
Un pacato ottimismo domenica, alla cerimonia per la 61ma Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che si è tenuta in sala Muccin al Centro Giovanni 23mo di Belluno. Nel 2010, secondo i dati dell’Inail, c’è stato un calo del 4% di infortuni sul lavoro. E in provincia di Belluno la riduzione è stata del 9%.
Ma il calo del fenomeno infortunistico, fa notare l’Anmil, va letto con molta cautela. Il quadro occupazionale, infatti, è stato caratterizzato da un forte ricorso alla cassa integrazione guadagni e al lavoro a tempo parziale. E questo ha determinato una diminuzione delle ore lavorate ancora più rilevante.
Nel 2010 in Italia sono stati denunciati 775.374 infortuni sul lavoro, con 980 morti e 42.347 malattie professionali. Il totale di persone con invalidità permanenti da lavoro titolari di rendita vitalizia dall’Inail sono 831.659. Il totale di giornate di lavoro perse a causa degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali sono state 14.262.619. La spesa annua per indennizzi agli infortunati sul lavoro, riferita sempre al 2010 secondo i dati Inail è stata di 5 miliardi di euro. La spesa sanitaria annua per la cura delle vittime di infortunio è di circa 3 miliardi e 400 milioni di euro.
Questi i dati regionali e provinciali 2010 sugli infortuni mortali. Veneto 73 decessi così suddivisi: Belluno 5, Padova 14, Rovigo 3, Treviso 16, Venezia 14, Verona 11, Vicenza 10.
Infortuni sul lavoro in agricoltura 2010. Veneto 4.482. Belluno 134; Padova 673; Rovigo 314; Treviso 859; Venezia 415; Verona 1.372; Vicenza 715.
