
Dopo l’Expo delle Dolomiti di Longarone Fiere, Greame Worboys, funzionario dell’IUCN – International Union Conservation Nature, ovvero il braccio operativo dell’Unesco prosegue il suo tour all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi per la verifica dello stato di attuazione del programma e la permanenza dei requisiti legati al riconoscimento delle Dolomiti quale patrimonio dell’umanità. L’ispettore, accompagnato dai rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, è stato accolto al Centro Visite della Valle Imperina dal Presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, Alberto Vettoretto, e dal Presidente del Parco, Benedetto Fiori.
Nella mattinata si sono svolti gli incontri tecnici coordinatati dal Prof. Cesare Lasen, componente dell’unità di coordinamento della Fondazione e rappresentante del Comitato scientifico della stessa, in presenza della Giunta del Parco.
Con il Responsabile del Parco Dolomiti Bellunesi, il Direttore del Parco Dolomiti Friulane ed i tecnici della Provincia di Belluno e della Regione del Veneto si sono affrontati i temi relativi alla gestione dei Parchi ed ai progetti esemplari nelle Dolomiti Bellunesi, e alle attività della rete della promozione del turismo sostenibile. E’ seguito uno spazio di confronto con alcuni operatori del territorio, tra cui il CAI Veneto, la Fondazione Angelini e il Club UNESCO Agordino.
Il pomeriggio è proseguito con l’escursione nella Val Pramper verso il rifugio Pramperet, per ammirare le peculiarità paesaggistiche della valle, caratterizzata da eccellenze geologiche e geomorfologiche, quali uno tra i più grandi ghiaioni delle Dolomiti, accompagnati dal Prof. Piero Gianolla, consulente scientifico della Fondazione, e dalle guardie forestali del CTA del PNDB.
