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lunedì, Luglio 15, 2024
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La Provincia apre un contenzioso con Palazzo Rosso per i soldi dell’ITI “Segato”. Palazzo Piloni avanza oltre un milione di euro dal Comune per la gestione della scuola

Istituto Tecnico Industriale Statale "Segato"

«Abbiamo dato mandato al nostro legale di aprire un contenzioso con Palazzo Rosso per avere i soldi della gestione dell’ITI – Segato, contributi che il Comune di Belluno non ha mai fatto avere alla Provincia, pur non avendo più la gestione della scuola». Così il presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin, sull’azione decisa oggi dalla Giunta di Palazzo Piloni
Dal 1996, con l’entrata in vigore della legge n°23, la gestione delle scuole superiori è stata affidata alle Province – ha spiegato Bottacin – . In questi ultimi quindici anni, il Comune di Belluno ha continuato a ricevere dallo Stato i finanziamenti per l’ITI – Segato, senza mai dirottarli nelle casse della Provincia: stiamo parlando, compresi gli interessi, di un cifra intorno ad unmilionequarantaquattromila euro».
«Specie in un contesto economico simile, è fondamentale tutelare i nostri interessi e per questo abbiamo aperto il contenzioso – ha detto ancora il capo di Palazzo Piloni – . In via cautelativa, a garanzia del credito vantato dalla Provincia, chiederemo al giudice di sequestrare le quote della partecipata Dolomitibus che il Comune sembra abbia intenzione di vendere e che frutterebbero (stando a quanto si apprende dalla stampa) circa due milioni di euro».
«Questa azione mira a tutelare il nostro ente sia in termini economici, prima di vendere le sue quote di società partecipate Palazzo Rosso ci dia i soldi che ci spettano dalla gestione ITI-Segato, ed anche in termini finanziari: con la cessione delle quote del Comune ad un privato, infatti, i soggetti pubblici perderebbero la maggioranza  ed il controllo della stessa società e la Provincia vedrebbe notevolmente svalutato il proprio pacchetto azionario, che ricordo essere pari al 49,9%», ha aggiunto il presidente della Provincia.

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