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Tariffe del soccorso in montagna. Reolon e Puppato: “Stangate che mandano in rovina le persone. Provvedimento da ritirare o faremo ricorso per incostituzionalità”

“E’ giusto far pagare chi svolge attività che comportano un aumento del rischio di incidenti, ma non si possono imporre stangate che mandano le persone in rovina”.
Questo il commento dei consiglieri regionali del Pd, Sergio Reolon e Laura Puppato, alla delibera della Giunta regionale che introduce un nuovo tariffario per i servizi di soccorso in montagna.
“Anche con il 20% di sconto gli stessi veneti dovranno eventualmente affrontare spese proibitive. Si tratta inoltre di un provvedimento che rappresenta l’ennesimo attacco al turismo in montagna, visto che il tariffario contempla anche discipline molto diffuse come la mountain bike, le normali escursioni in ferrata e lo sci alpino. Insomma con queste cifre si fa prima a dire ai turisti di andare altrove”.
“Chiediamo dunque alla Giunta di ritirare e modificare la delibera. Altrimenti – concludono Reolon e Puppato –  presenteremo ricorso alla Consulta perché intravvediamo alcuni profili di incostituzionalità contenuti nel provvedimento, ad iniziare dal fatto che si introducono diversità di trattamento tariffario tra i veneti e gli altri”.