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lunedì, Ottobre 26, 2020
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Polizia locale: Giorgetti firma il protocollo d’intesa per il Distretto bellunese “BL2A-BL2C”

Realizzare una rete istituzionale coordinata nei settori della Sicurezza Urbana e della Polizia Locale affinché possa essere ottimizzata e finalizzata la sinergia operativa tra Enti Locali e Regione: con queste finalità l’assessore regionale alla sicurezza Massimo Giorgetti e il sindaco di Belluno Antonio Prade, in rappresentanza del Distretto di Polizia Locale denominato ‘BL2A-BL2C’, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che cofinanzia un piano strategico di interventi destinato alla costituzione, al potenziamento e all’ottimale funzionamento della gestione associata del Servizio di Polizia Locale.
I territori coinvolti sono quelli dei Comuni di Belluno, Ponte nelle Alpi, Longarone, Soverzene, Castellavazzo, Ospitale di Cadore, Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore. Di concerto tra tutte le amministrazioni sono state definite le priorità e gli ambiti di intervento. “Per questi scopi – spiega l’assessore Giorgetti – abbiamo assegnato al Distretto ‘BL2A-BL2C’ una somma superiore ai 302 mila euro, nell’ambito dei fondi destinati agli incentivi per la costituzione e lo sviluppo delle gestioni associate del servizio di polizia locale”.
Queste risorse saranno utilizzate – secondo quanto precisato nel protocollo – per l’implementazione della centrale operativa che renda possibile la tracciatura delle pattuglie al fine di garantire la loro localizzazione in tempo reale, per un tempestivo impegno nel punto d’intervento e assicurarsi la realizzazione di report di servizio; l’acquisizione di mezzi nuovi al fine di garantire maggiore prestazione per incrementare l’efficacia degli interventi; l’acquisizione di strumentazioni tecniche per i servizi di polizia stradale per l’organizzazione di controlli altamente specialistici; il collegamento all’attuale sistema di videosorveglianza della centrale operativa della Polizia Locale di Belluno di quello di Ponte nelle Alpi e Longarone e contestuale collegamento alle centrali operativi di Questura e Carabinieri; l’acquisizione di uniformi e dotazioni operative.
Sarà il Comune di Belluno ad assumere il ruolo di referente unico nei confronti della Regione per quanto riguarda tutti gli aspetti relativi alla corretta realizzazione del piano, all’introito delle somme erogate ed alla rendicontazione delle spese sostenute. “Il Veneto – conclude Giorgetti – è stata tra le prime Regioni in Italia a dotarsi di una legge per la promozione della legalità e della sicurezza. Gli accordi che stiamo sottoscrivendo con gli enti locali servono ad attuare un’azione coordinata a tutto vantaggio della popolazione che può così beneficiare di un servizio più efficiente, distribuito nel territorio e in stretto raccordo con le Forze di Polizia dello Stato”.

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