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Vespe aggressive e invasione di pidocchi. Il caldo umido porta con sé un aumento dei casi di punture da imenotteri

Grande attenzione alle punture di insetto. E’ quanto raccomandano i farmacisti bellunesi, alle prese con un elevato numero di richieste di intervento in questo senso da parte di turisti e cittadini. L’anomalia climatica dell’estate 2011, con un luglio molto piovoso e un agosto caratterizzato da un caldo umido ha portato con sé un aumento di punture di insetti quali zanzare e vespe. In particolare, queste ultime si sono distinte per una grande aggressività.
“Favorite sicuramente dal clima umido, quest’anno le vespe sono particolarmente aggressive – spiega Manlio Schiavinotto dell’omonima farmacia bellunese – e di conseguenza il numero delle persone punte da questi insetti è in forte aumento, tanto da obbligarci a restare in costante contatto con il Pronto soccorso ospedaliero, in modo da fronteggiare al meglio la situazione”.
Anche nelle zone meno inurbate la maggiore aggressività degli imenotteri trova riscontro, come conferma Luigi Faè della farmacia di San Gregorio nelle Alpi: “Quest’anno c’è un innegabile aumento per quanto riguarda questo tipo di richieste, sia da parte dei residenti che dei pochi (relativamente alla mia zona) turisti. Rispetto al solito sono di più coloro che vengono in farmacia richiedendo farmaci e interventi per fronteggiare le punture di vespe, ma anche i morsi delle zecche”.
Il quadro si completa con le informazioni provenienti da un’area a grande vocazione turistica. Anche in Agordino la maggiore aggressività delle vespe è una realtà, come spiega Francesca Giardina Papa, titolare della farmacia di Canale d’Agordo: “Quest’anno il numero di persone che si presentano in farmacia per problemi inerenti le punture di vespe è molto alto, grazie al clima anomalo di quest’estate. Vespe e calabroni colpiscono sia nei nuclei abitati che in aperta campagna, anche se naturalmente il nostro riscontro oggettivo stagionale lo abbiamo soprattutto con i turisti, ma solo perché i residenti spesso hanno già in casa stick e pomate apposite”.
Oltre alle vespe, quest’anno sta vedendo un aumento anche dei casi di pidocchi, soprattutto tra i ragazzi partecipanti ai numerosi campi estivi. Una casistica in aumento registrata dai farmacisti del territorio ma della quale ancora non si conosce bene l’origine: “Sì, è vero – ricorda Francesca Giardina Papa – in questo periodo abbiamo avuto parecchie segnalazioni di infestazioni di pidocchi, soprattutto da genitori di figli che rientravano da campi estivi in zone marine. Da pochi casi poi, come si sa, la propagazione dell’infestazione è molto rapida”.

 

 

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