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Gsp aumenta le bollette dell’acqua ad Auronzo, per l’onere del servizio di depurazione

Nel comune di Auronzo stanno arrivando in questi giorni le bollette con gli adeguamenti per gli arretrati del servizio di depurazione. «Viste le numerose richieste di chiarimenti – dice il presidente di Bim Gsp spa, Franco Roccon – voglio spiegare come funziona questo delicato meccanismo, peraltro già adottato altrove, che riguarderà in futuro altri comuni».
Bim Gestione servizi pubblici ha sospeso nel 2008, in base alle direttive date dall’Aato, l’applicazione dell’onere per il servizio di depurazione, fino agli effettivi accertamenti, in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale (335/2008), con la quale si dichiarava “l’illegittimità costituzionale dell’art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi»”.
«Ora che gli accertamenti sugli allacci alle reti fognarie sono terminati nell’abitato di Auronzo, per le utenze allacciate all’impianto di depurazione di “Tarlisse” (il 98,2%), abbiamo provveduto al conguaglio degli oneri di depurazione, il cui addebito era stato momentaneamente sospeso senza alcun interesse di questi 3 anni – spiega Roccon -. L’adeguamento ha già riguardato 55 comuni della provincia, mentre per altri 12 (Alano di Piave, Cibiana di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Livinallongo Col di Lana, Pieve di Cadore, Quero, Rivamonte, San Nicolò in Comelico, Sospirolo, San Vito di Cadore, Selva di Cadore, Vas) i nostri uffici di via Vecellio stanno effettuando gli accertamenti per verificare l’effettivo allacciamento all’impianto di depurazione».
L’indicazione è stata puntualmente fornita nelle bollette inviate all’utenza. E’ inutile sottolineare come la parte della norma abrogata dalla Corte Costituzionale non abbia in alcun modo fatto venire meno l’obbligo di versare gli oneri per il servizio di depurazione quando tale servizio esiste.  «E’ comunque possibile – comunica Roccon – richiedere una rateizzazione dell’importo, con un fax al numero 0437 933920, telefonando al servizio clienti (840 000 032 da rete fissa o 0437 938002 da mobile) o fissando un appuntamento allo sportello clienti più vicino (Agordo, Belluno, Feltre, Pieve di Cadore)».
«Gsp – conclude il presidente – sta, quindi, progressivamente adeguandosi alla legislazione vigente lavorando su due fronti: il conteggio degli arretrati da un lato, l’implementazione di un sistema online per richiedere i rimborsi dei pagamenti effettuati dagli utenti non allacciati all’impianto di depurazione in passato, che sarà disponibile prima della fine dell’anno».

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