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martedì, Ottobre 20, 2020
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Ancora tensioni su Tib Teatro e la Fondazione. Michele Carbogno: “Serve davvero la Fondazione Teatri?”

Teatro Comunale di Belluno

Un paio di giorni fa Tib teatro, giocando d’anticipo, ha reso noto il calendario della stagione teatrale bellunese. Una mossa che non è piaciuta all’assessore alla Cultura del Comune di Belluno Maria Grazia Passuello, le cui dimissioni, tra l’altro, giacciono sempre sul tavolo del sindaco Prade. Come non è piaciuto alla Passuello la questione del bando confezionato dalla Fondazione Teatri per la stagione teatrale e sospeso da una sentenza del Tar. Ebbene, oggi sull’argomento interviene il vicepresidente della Provincia Michele Carbogno che dice: «Per come sta operando, viene da chiedersi se sia davvero necessaria questa Fondazione». «Pare che il presidente della Fondazione non abbia colto, o non abbia voluto cogliere, le perplessità dei soci della Fondazione – prosegue Carbogno –  le stesse che dividono internamente anche i suoi interlocutori in Comune, ed abbia proseguito per la propria strada, bypassando i pareri contrari alle sue azioni. Nonostante tali perplessità, suffragate poi da una chiara sentenza del Tar, il presidente della Fondazione ha deciso di fare di testa sua e di proseguire nel “muro contro muro”: mi chiedo, a questo punto, se sia un atteggiamento consono per una simile realtà e se sia ammissibile scavalcare in questo modo i soci (dalla Provincia, alla Regione, ai Comuni, alla Cariverona) – ha proseguito Carbogno – . Per l’arroganza dimostrata e per il modus operandi nelle decisioni, prese dalle solite due persone, per l’aver annunciato la prossima stagione di prosa (ancora assegnata al Tib, pur contra legem), mi chiedo se questa Fondazione abbia davvero ancora senso di esistere».
«È possibile che tutto ciò avvenga, come leggiamo sulla stampa odierna, all’insaputa dell’assessore alla Cultura del Comune di Belluno, ovvero del socio che mette a disposizione il teatro? È possibile che gli altri soci non ne sappiano nulla? È logico che ai protagonisti del ricorso vincente al TAR venga concessa, bontà sua, dal Presidente della Fondazione la disponibilità ad un incontro, fissato in un bar e oltretutto a decisioni ormai unilateralmente già prese? Quesiti pesanti che non possono continuare a restare senza risposte. È tempo di capire dove voglia realmente andare a parare questa presidenza e questa gestione: diviene infatti necessario, per garantire il proseguo dell’attività, rivederne i contenuti, altrimenti – da parte nostra, come Provincia – una volta sentito il nostro rappresentante all’interno dell’ente valuteremo la possibilità, pur a malincuore, di lasciare la Fondazione», ha concluso Carbogno.

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