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Legge sugli ostacoli al volo. Bond (Pdl): “la discussione è destinata ad allungarsi”. Pigozzo (Pd): “No alle scorciatoie. Impossibile prescindere dalla normativa nazionale Enac”

“Come temevo la discussione ora è destinata ad allungarsi. Un vero peccato. Pensavo fosse giusto approvare una legge sugli ostacoli al volo prima del secondo anniversario della tragedia di Falco. Era un obiettivo che mi ero prefissato non solo per una questione simbolica, ma anche perchè due anni dopo quell’episodio è sacrosanto dare una risposta”.
Questo il commento del capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond dopo la riunione della Seconda Commissione a Palazzo Ferro-Fini nel corso della quale sono stati sentiti diversi soggetti come Enel e Terna. All’ordine del giorno, l’approvazione di una legge sugli ostacoli al volo in grado di azzerare i rischi per chi si mette alla guida di un velivolo, vuoi per motivi di soccorso, vuoi per lavoro (basti pensare all’agricoltura).
“Prevedo tempi lunghi perchè la Commissione ha deciso di estendere la discussione anche a quei soggetti che di per sé non hanno nessun interesse – soprattutto economico – ad adottare misure virtuose come quella di segnalare i tralicci oppure mappare gli ostacoli”.
“Per questo”, prosegue il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, “due settimane fa avevo chiesto di chiudere la partita. A mio avviso erano più che sufficienti la risposta e il sostegno tecnico degli uomini del Soccorso Alpino e del Creu (il Coordinamento regionale di emergenza e urgenza, ndr), i soggetti che a mio avviso hanno maggiore voce in capitolo visto che sono loro a rischiare ogni giorno la vita per salvare molto spesso quella degli altri. Adesso mi auguro si possa andare avanti compatti senza perdersi in mille distinguo. Per quanto mi riguarda nei prossimi giorni mi incontrerò con l’Enac per avere un confronto in materia”.

“La fretta non ammette scorciatoie. Lo abbiamo detto fin dall’inizio: il provvedimento sulla sicurezza al volo non poteva prescindere dalla normativa nazionale. Soprattutto non si poteva pensare di procedere nell’iter senza un doveroso confronto con Enac”.
A dirlo è Bruno Pigozzo, consigliere regionale del PD e vice presidente della commissione Trasporti.
“Comprendo le argomentazioni di Dario Bond, ma proprio perché è necessaria un’assunzione di forte responsabilità in una materia delicata come questa, penso valga la pena dedicare qualche settimana in più agli approfondimenti piuttosto che partorire un provvedimento a forte rischio di illegittimità. Nessuno – conclude Pigozzo – vuole allungare i tempi, di certo il PD condivide con il presidente di commissione, Andrea Bassi, la necessità che venga fatto un serio lavoro legislativo e non pasticciato”.

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