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martedì, Ottobre 20, 2020
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Zaia blocca l’aumento del ticket nel Veneto. Soddisfatto Padrin (Pdl). Anche Bond (Pdl) approva, ma lancia la polpetta avvelenata alla Lega “Chi paga per gli extracomunitari?”

 

Leonardo Padrin

“Bene il fatto che non si applichi alcun ticket nella nostra Regione: è infatti una misura che avrebbe danneggiato soprattutto i più deboli, ovvero coloro che hanno redditi bassi!” Lo afferma il presidente della commissione sanità del Consiglio regionale del Veneto, Leonardo Padrin (Pdl), a proposito della decisione della Giunta regionale che con un decreto d’urgenza del Presidente ieri ha sospeso in tutto il Veneto i ticket sanitari previsti dalla manovra di governo.
“Adesso nel Veneto dobbiamo impegnarci a portare avanti a tutta forza il piano sociosanitario e le cosiddette schede ospedaliere”, prosegue Padrin. “Bisogna fare presto: entro fine anno i due diversi iter devono andare in porto”. Padrin richiama la giunta, la commissione sanità e il consiglio: “I tempi vanno contingentati e che ognuno faccia la sua parte con impegno”, prosegue Padrin, “con la salute dei nostri concittadini non si scherza: dobbiamo essere sempre più precisi!”
Parallelamente il Presidente della Commissione sanità di palazzo Ferro-Fini esprime un’altra preoccupazione: “E’ necessario vigilare a livello nazionale affinché i ‘buchi’ delle regioni italiane che ancora sperperano nel settore sanitario non ricadano sulle spalle di noi veneti!”

Dario Bond

Apparentemente è sulla stessa linea anche il consigliere regionale bellunese Dario Bond, che dichiara: “Il governatore Zaia ha fatto bene a dire di no agli aumenti dei ticket. I veneti sono già colpiti abbastanza dalla crisi. Condivido in pieno anche i suggerimenti del presidente della Commissione Padrin”. Salvo poi aggiungere  “Chiedo alla giunta cosa si intende fare per gli extracomunitari che soprattutto nelle ore serali affollano i nostri pronto soccorsi. Molto spesso sono codici bianchi e altrettanto spesso provengono da Paesi che non hanno alcuna convezione sanitaria con il nostro. Si tratta di una partita da diversi milioni di euro, somma che in un momento come questo può davvero fare comodo. Chiedo senza nessuna polemica a Zaia che strumenti intende adottare per far pagare anche queste prestazioni, che quasi sempre ricadono sul nostro sistema sanitario”. Evidentemente la “sconfitta” raccolta dal consigliere bellunese sul disegno di legge per la sicurezza nel volo, gli ha lasciato l’amaro in bocca. Ed ora lancia la polpetta avvelenata alla Lega, che invita a pronunciarsi sulla questione extracomunitari.

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