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martedì, Settembre 29, 2020
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«Non toccate i piccoli di cervo e capriolo, o saranno abbandonati dalla madre». L’appello della Polizia provinciale, dopo le numerose segnalazioni

E’ un amore a corrente alternata quello di Palazzo Piloni, che nello scorso novembre ha avviato il piano di abbattimento dei piccoli cervi e delle giovani femmine alfine di contenere la popolazione. E oggi prende a cuore la sorte di quegli stessi cuccioli scampati alla carneficina. «Non toccate i piccoli animali selvatici che vi capita di incontrare». Lo raccomada la Polizia provinciale di Belluno dopo le numerose segnalazioni di persone che, pensando di mettere in salvo i nuovi nati, li catturano per consegnarli agli agenti di Palazzo Piloni. «Abbiamo ricevuto, presso i nostri uffici, una serie di chiamate che ci invitavano ad andare a recuperare piccoli di cervo e capriolo, che erano stati trattenuti da persone che credevano che quegli stessi cuccioli fossero in pericolo – ha spiegato il comandante della Polizia provinciale, Gianmaria Sommavilla – . Niente di più sbagliato: i piccoli mammiferi selvatici devono essere lasciati in pace, lì dove vengono visti. La madre non li ha certamente abbandonati, bensì li sta educando all’ambiente in cui cresceranno: non solo, nei loro primissimi giorni di vita, li lascia soli proprio perché così i predatori, che seguono l’esemplare adulto, non li potranno individuare». «È bene ricordare a tutti che l’odore che l’uomo lascia sul manto degli animali, se accarezzati o tenuti in custodia (anche per poco tempo), diviene un deterrente per il riavvicinamento del genitore stesso – ha detto ancora il comandante – . Oltre ad incorrere in pesanti sanzioni, dunque, chi pensa di mettere in salvo questi cuccioli in realtà compie un’azione dal risultato opposto, condannandoli all’abbandono da parte della madre. Il nostro appello è dunque quello di lasciare questi piccoli animali in pace, lì dove sono stati avvistati: in questo modo sono molto più al sicuro».

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