Ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno, per la prima volta, Samarcanda si schiera a favore di una scelta politica invitando soci, volontari e clienti ad andare a votare due sì per l’acqua bene comune e un sì per rifiutare le centrali nucleari sul nostro paese.
L’occasione è importante perché ci dà la grande opportunità, in quanto cittadini italiani, di decidere le sorti del nostro futuro e di quello delle generazioni che ci seguiranno. In particolare, la partecipazione al referendum consentirà di ribadire l’importanza di alcuni diritti fondamentali per ogni essere umano; il diritto all’acqua quale elemento indispensabile alla vita e il diritto alla salute esercitato in primis con la preservazione di un ambiente sano e sicuro. Crediamo infatti che questi diritti connaturino la dignità di ogni donna e di ogni uomo di questo pianeta. Se esiste un diritto, esso non può essere ignorato né contrattato nel mercato. L’acqua è un diritto e la gestione privata – orientata naturalmente al profitto – può escludere dall’esercizio del diritto tutte le persone che non sono in grado di pagare il bene.
Quale via di uscita? Tornare alla piena gestione pubblica dell’acqua, dove il servizio è pagato dalla fiscalità generale in base al criterio – in Italia sancito dalla Costituzione – della progressività delle tasse, dove i cittadini pagano non a seconda dei loro bisogni ma a seconda delle loro possibilità.
Scegliere, inoltre, di non costruire più centrali nucleari in Italia sarebbe un grande segno di maturità e consapevolezza, in linea, tra l’altro, con le recenti scelte maturate in ambito europeo (pensiamo alla Germania). La tendenza alla rinuncia all’energia nucleare conferma che percorrere un’altra via è possibile e che le energie rinnovabili, pulite e sicure, devono costituire il futuro verso il quale convogliare finanziamenti alla ricerca scientifica, risorse economiche, innovazioni tecnologiche.
Samarcanda, infine, vuole dare voce anche a chi non ha ancora l’età legale per votare. Per questo, in qualità di referente del progetto Albachiara per la Regione Veneto e in collaborazione con alcuni giovani della provincia di Belluno, ha creato, il sito www.albabelluno.it, iscrivendosi al quale i ragazzi possono esprimere il loro parere sui temi dell’acqua e del nucleare, partecipando anche a un forum pensato espressamente per loro. Il pensiero di tutti i cittadini, anche se minorenni, va infatti condiviso e discusso. E’ quindi giusto dare uno spazio anche alle riflessioni e ai giudizi dei ragazzi affinché gli adulti ne prendano coscienza. Le loro decisioni ricadranno sul futuro delle nuove generazioni: quello che viene deciso oggi, lo vivranno i giovani domani! Invitiamo dunque tutti i ragazzi a far sentire la loro voce, affinché possa nascere un sentire comune ispirato al famoso proverbio ” non abbiamo ereditato la terra dai nostri avi ,ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”.
Samarcanda dunque, facendo suoi da sempre i principi del commercio equo e solidale di rispetto per l’ambiente e difesa dei diritti umani, anche questa volta si schiera a fianco dei beni e dei principi comuni chiedendo tre sì per l’acqua bene comune e per l’abolizione del nucleare.
Per info. www.samarcandascs.it – www.fermiamoilnucleare.it – www.acquabenecomune.org


