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Vergognosa esposizione di Maurizio Cattelan alla Biennale di Venezia

Maurizio Cattelan assassino di Animali! Alla Biennale di Venezia duemila piccioni morti e impagliati, posti sulle travature del padiglione centrale. A segnalarlo, l’Associazione Centopecentoanimalisti, che sottolinea come Cattelan non sia nuovo a simili nefandezze. La sua “opera” nei decenni vede un abbondante uso di animali, cavalli, asini, cani, gatti e altri, imbalsamati e appesi, sospesi, crocifissi nelle pose più assurde.
“Cattelan con questo fa provocazione  e non certo arte, e questi sono affari suoi – sostiene 100%animalisti –  Ma per farlo uccide (fa uccidere) animali, esseri viventi, cui le masturbazioni mentali umane non interessano, che vorrebbero solo vivere la loro vita. E’ chiaro – prosegue la nota dell’Associazione animalista –  che gli animali esposti (in questo caso duemila colombi!) non sono certo morti di morte naturale, tutti assieme per far piacere al performer. Gli animali di Cattelan vengono ammazzati apposte per realizzare le sue  “opere”.  Dunque Cattelan è assassino di animali – conclude la nota -, e poco importa che mascheri la sua crudeltà col pretesto di lanciare messaggi provocatori con lo scopo di di alzare le quotazioni delle sue opere”. Per questi motivi, 100%animalisti chiede ai responsabili della Biennale di togliere questa esposizione macabra e oscena. “In caso contrario – avverte l’Associazione –  sarebbero corresponsabili di tutti i problemi che dovessero insorgere, dato che nei prossimi giorni ci organizzeremo per “disturbare” il più possibile la biennale di Venezia”.