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mercoledì, Settembre 23, 2020
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“Quali strategie di prevenzione per il disagio giovanile in Val D’Ansiei?”

Tatiana Pais Becher

Si è tenuto ieri nel municipio di Auronzo di Cadore un primo importante incontro sul tema del disagio giovanile in montagna, promosso dal Sindaco di Auronzo Bruno Zandegiacomo Orsolina e dall’Assessore alle Politiche Giovanili Tatiana Pais Becher.
Alla riunione erano presenti (oltre a Sindaco e Assessore): il parroco di Auronzo, don Renzo Roncada, il vice Preside dell’Istituto Comprensivo, Piermario Fop, il primario del reparto di Alcoologia e Dipendenze dell’Ulss 1,dott. Alfio De Sandre, il Presidente della Conferenza dei Sindaci, dott. Angelo Pagagnin, oltre agli insegnanti delle scuole primarie di Reane e Villapiccola, della scuola secondaria di primo grado e un rappresentante dei genitori di quest’ultima, Stefano Bellotto.
Dopo l’introduzione del Sindaco, che ha sottolineato come la necessità di individuare una strategia comune per affrontare il disagio giovanile nasca dopo alcuni spiacevoli episodi verificatisi in paese e nell’ambiente scolastico negli ultimi anni, la parola è passata immediatamente agli insegnanti delle tre scuole, che hanno evidenziato la presenza di una profonda crisi valoriale nelle famiglie, un diffuso individualismo e la conseguente  mancanza di comunicazione e dialogo tra famiglie e istituzioni. Don Renzo Roncada ha rilevato anche la presenza di un’eccessiva protezione da parte delle famiglie, oltre a una spropositata disponibilità di beni materiali e spesso anche di denaro da parte dei ragazzi auronzani, con conseguente crisi valoriale dei nostri giovani. Angelo Pagagnin ha parlato di molte analogie tra il disagio giovanile di un piccolo paese di montagna come Auronzo e quello di una città come Belluno, nella quale ricopre anche l’incarico di Assessore ai Servizi Sociali, affermando che un primo passo possa essere la valorizzazione di tutte quelle figure e quei progetti positivi che possono essere presi come modello per i nostri giovani: partendo dall’esistente come l’iniziativa “Libri in Cerchio”, dove alcune volontarie da 6 anni leggono i libri, in Biblioteca, ai bambini delle primarie, e il progetto “La Fenice”, ideato dall’insegnante Manuela Pais Golin come attività pomeridiana di potenziamento scolastico. Il dott. Alfio De Sandre ha concluso la riunione rimarcando lo scollamento in atto tra le varie componenti di una comunità, dovuto anche dal modello di vita che ci viene quotidianamente offerto dalla televisione, e ha messo in evidenza la validità dell’incontro, occasione di dialogo e di confronto tra le varie componenti, un modo per iniziare a interrogarsi sul percorso più adeguato da intraprendere insieme. De Sandre non ha mancato di sottolineare come il problema dell’alcool sia molto diffuso nei nostri paesi di montagna, snocciolando alcuni dati davvero allarmanti: su una classe di 15 maschi ben 5 di essi, in età adulta, avranno problemi di dipendenza dall’alcool. Ci si è quindi dati appuntamento nel mese di giugno per predisporre insieme una serie di iniziative da proporre a famiglie e studenti per l’anno scolastico 2011-2012.

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