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Intervento di rifacimento delle sponde sullo Stizzon, a Stalle di Seren del Grappa

In occasione della grande alluvione dell’autunno scorso, la piena del torrente Stizzon, in provincia di Belluno, ha provocato numerosi danni. Tra questi, figura anche l’erosione delle sponde immediatamente a ridosso di una briglia – ponte in località Stalle del Comune di Seren del Grappa, che era peraltro già in fase di ristrutturazione. E’ stato del tutto spazzato via il guado temporaneo, realizzato utilizzando tubazioni in cemento, messo in opera per consentire il transito per la frazione di Montesort, che è rimasta per alcuni giorni isolata. Anche la briglia stessa è stata danneggiata, con l’indebolimento generale del manufatto. Il Genio Civile è intervenuto non appena possibile per garantire la sicurezza del manufatto idraulico e il collegamento per Montesort, a partire dal 18 novembre dello scorso anno, con lavori che comportano una spesa di 200 mila euro, in gran parte realizzati e che si concluderanno verso la metà di giugno. L’intervento ha comportato il rifacimento e l’integrazione del guado provvisorio, realizzando manufatti idraulici adeguati alla necessità di deflusso; la realizzazione di nuove difese in massi sulle due sponde del torrente; l’integrazione delle opere di consolidamento della briglia mediante realizzazione di micropali e tiranti; la posa di massi ancorati al piede della briglia; la ricalibratura del corso d’acqua a monte dell’opera. L’intervento è stato reso più complesso e difficile per la necessità di operare con un deflusso idrico sostenuto, sia per il consolidamento dei manufatti sia per il ripristino ed il mantenimento del passaggio verso la frazione che era rimasta temporaneamente isolata. Sono stati movimentati circa 4.500 metri cubi di materiale alluvionale e utilizzati mille metri cubi di pietrame, oltre ai micropali valvolati per il consolidamento della briglia e ai tiranti di ancoraggio. “E’ uno dei 250 cantieri che abbiamo attivato, dal novembre scorso ad oggi, per fronteggiare i danni causati dal disastro – ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, commissario per il superamento dell’emergenza – danni che non sono stati solo conseguenti ad allagamenti ma, come in questo caso, alla pura e semplice furia dell’acqua, che ha sconvolto il torrente e soprattutto lasciato isolata un’intera frazione. Ripristinati questi danni, stiamo ora pensando alla complessiva mitigazione del rischio sull’intero territorio veneto, con il piano che abbiamo messo a punto con la collaborazione dei maggiori esperti italiani di idraulica”.

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