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lunedì, Settembre 28, 2020
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Impianto a biomasse di Trichiana. Bond: “Troppo impattante, chiedo un incontro al sindaco”

Dario Bond

“Mi sembra davvero un impianto troppo impattante per la Valbelluna. Per questo chiederò un incontro al sindaco Giorgio Cavallet. Voglio approfondire la questione”. Il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Dario Bond, ha incontrato ieri sera il comitato di cittadini contrari alla realizzazione di una centrale termoelettrica a biomasse nel piazzale dell’ex Cementegola a Trichiana. Con lui, l’ex assessore regionale Oscar De Bona. “E’ inutile girarci attorno. Si tratta di un impianto dai grossi numeri che andrebbe a bruciare circa 150 mila quintali di materiale legnoso all’anno. Per questo serve una riflessione seria, pacata e realistica, senza posizioni ideologiche e pregiudiziali”, prosegue Bond. “Semplicemente dobbiamo chiederci se la Valbelluna possa permettersi un impianto di questo tipo, soprattutto in pieno centro abitato. E ancora: quali garanzie ci sono sul fronte delle emissioni? Ricordo che il nostro territorio ha già problemi con le pm10, sostanze che vengono liberate anche e soprattutto dalla combustione della legna”. Per Bond la questione dovrà essere presa in considerazione anche in vista del piano energetico regionale di prossima approvazione. “Ci sono inoltre anche altri risvolti, a cominciare dal traffico. Senza dubbio, ci sarà un aumento dei mezzi pesanti in circolazione. Mi chiedo se è sostenibile”. A organizzare l’incontro tra Bond e i cittadini è stato l’ex assessore regionale Oscar De Bona, contattato nei giorni scorsi dal comitato. “Gli argomenti sul tavolo sono tanti ma realisticamente per dire di no a impianti come questi servono nuovi strumenti di pianificazione, a partire dal livello provinciale”. “Oggi”, dice De Bona, “siamo messi nelle condizioni di fare delle scelte avvedute. Basti pensare all’Arpav e ai continui studi sull’aria che respiriamo. Insomma, sul fronte dell’energia abbiamo bisogno di nuovi strumenti giuridici, più aggiornati e rispondenti alle esigenze del territorio”. Nel corso della riunione sono state avanzate diverse ipotesi, dall’individuazione di nuove aree per l’insediamento di centrali a biomasse – magari in quei territori non ancora metanizzati – alla tracciabilità del materiale legnoso. “Tutti argomenti sui quali dovrà fare luce il piano energetico regionale”, dice Bond. “Quello dello sviluppo delle energie è un tema delicato legato con un doppio filo a quello della salute. Penso che la Valbelluna, in questo senso, abbia già dato”.

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