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sabato, Settembre 19, 2020
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La storia dell’orso Dino entra nelle scuole

Grazie al progetto “Lettura pensata”, curato dall’Ufficio Scolastico di Belluno, il Direttore e i tecnici del Parco illustreranno nelle scuole la storia dell’orso ucciso in Slovenia
Anche in questo anno scolastico l’ufficio scolastico di Belluno ha avviato il progetto “Lettura pensata”. Giunto all’ottava edizione, il progetto è nato per favorire la diffusione della lettura tra gli alunni e gli studenti.
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, collabora anche in questa edizione con l’Ufficio Scolastico di Belluno alla realizzazione delle attività nelle scuole.
In particolare gli alunni della scuola per l’infanzia leggeranno il volume “Marmotte alla riscossa”, mentre quelli delle classi terze della scuola primaria lavoreranno sul fumetto curato dal Parco “Piano, piano andiamo lontano”, dedicato agli strumenti di pianificazione dell’area protetta.
Infine nella sezione “lettura e natura”, destinata alle classi quarte della scuola primaria, è prevista la lettura in classe del fumetto “Vai Dino vai!”, che racconta le avventure dell’orso Dino all’interno del Parco.
La lettura di quest’ultimo è l’occasione per costruire un percorso di educazione ambientale che, partendo dal fumetto, permetta ai ragazzi di acquisire un nuovo e più consapevole rapporto con il mondo naturale.
Il progetto prevede che le attività condotte a scuola con gli insegnanti siano affiancate da un’escursione nel territorio del Parco e da un incontro in classe dei ragazzi con il Direttore del Parco e i tecnici dell’are protetta.
“La notizia dell’uccisione di Dino in Slovenia – ha dichiarato il Direttore del Parco, Nino Martino – accresce ancor più l’importanza e la valenza di questa collaborazione tra le istituzioni scolastiche e il Parco, avviata lo scorso anno.
Quanto è accaduto all’orso Dino – ha proseguito il Direttore – dimostra due cose: la prima è la necessità di garantire un maggior coordinamento, tra Stati diversi, delle attività di conservazione di specie “simbolo” e molto mobili come l’orso. La seconda è l’importanza di realizzare interventi di educazione ambientale che permettano di creare un nuovo, più maturo e più responsabile rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda. In questo senso l’occasione offerta dal progetto “Lettura pensata”, di poter incontrare direttamente i bambini e i ragazzi delle scuole bellunesi, è di straordinaria importanza, perché permette di spiegare in modo diretto perché si istituiscono i parchi, quali sono le loro finalità e gli interventi che realizzano per cercare di garantire un futuro non solo all’orso, ma anche alla lince, al camoscio all’aquila e a tutti  gli altri straordinari abitatori delle nostre montagne”.
“Voglio infine sottolineare – ha concluso il Direttore Martino – che due dei tre volumi che utilizziamo per condurre le attività didattiche nelle scuole sono stati cofinanziati dalla Fondazione Cariverona; mentre il terzo è stato interamente realizzato grazie al contributo economico di Lattebusche. Si tratta di due partner del Parco che sostengono da anni le nostre attività, il cui supporto finanziario è fondamentale per poter realizzare progetti di ricerca scientifica e di educazione, ovvero due tra le nostre attività più qualificanti e significative sul piano culturale”.

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