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Fino al 30 aprile la mostra ad Auronzo di Cadore per i 150 anni dell’Unità d’Italia sul poeta Giosué Carducci

“…Sei Grande. Eterno co’ l sole l’iride de’ tuoi colori consola gli uomini, sorride natura a l’idea giovin perpetua nelle tue forme…. Pieve che allegra siede tra i colli arridenti e del Piave ode basso lo strepito, Auronzo, bella al piano stendentesi lunga tra l’acque e Lorenzago, aprica tra i campi declivi che d’alto la valle in mezzo domina e di borgate sparso nascose tra i pini e gli abeti tutto il verde Comelico….” (Giosuè Carducci- Ode al Cadore, 1892)
Queste le parole con cui Giosuè Carducci descrive il nostro Cadore nella sua “Ode al Cadore”, vera protagonista della mostra “Cadore dalle Dolomiti un’ode per l’Italia”, curata dal Prof Walter Musizza, inaugurata il 17 marzo alla presenza del Sindaco di Auronzo Bruno Zandegiacomo, degli assessori comunali Tatiana Pais Becher e Vittorio Dorigo, dell’assessore della Magnifica Comunità di Cadore Andrea Costa, del Presidente di Longarone Fiere Oscar De Bona , del tenente della Guardia di Finanza Gilaredenghi e della popolazione.
La mostra allestita in municipio e visitabile fino al 30 aprile ripercorre il soggiorno del poeta “Vate” in Cadore nel 1892, attraverso immagini di escursioni, incontri, aneddoti, fotografie e testimonianze varie sul soggiorno del Carducci dal 31 luglio al 31 agosto 1892, inclusi i 10 giorni di intenso contatto con la natura trascorsi a Misurina; inoltre la mostra propone in anteprima i 36 fogli su cui il poeta vergò di sua mano l’Ode, con tutte le varianti via intervenute e con alcuni versi molto aspri, eliminati e finiti nell’oblio, fogli ritrovati dal prof. Walter Musizza nella Biblioteca di Bologna.
Il prof. Musizza ha introdotto la mostra con una appassionata relazione che ha evidenziato i momenti salienti del soggiorno del poeta, il significato storico della sua Ode “Cadore”, che contribuì a far conoscere la nostra terra, le sue bellissime montagne, il paesaggio e la sua storia in tutta Italia, iniziando così un legame affettivo molto forte con la Val D’Ansiei, legame consolidato con gli anni, visto che la comunità di Auronzo ha reso omaggio a Carducci dedicandogli una via, un monumento come la piramide Carducci a Monte Piana, inaugurata nel 1907,  il rifugio Carducci nel 1908  e la Torre Carducci nella Croda dei Toni.
Il Comune ha organizzato inoltre per la mattina di lunedì 21 marzo, alle ore 10, una conferenza del prof. Musizza dedicata agli studenti dell’ Istituto Comprensivo di Auronzo e del Liceo Linguistico, un’occasione per ritrovare un pezzo di memoria, per ricordare alle giovani generazioni il nostro passato, senza il quale non saremo mai in grado di progettare il futuro!

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