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“Refugium peccatorum” apre la “Cinque Vie”. Sabato a Castion il primo appuntamento con la rassegna teatrale dell’ACC

Parte sabato 19 marzo 2011 la IV edizione della rassegna di teatro amatoriale “Cinque Vie” organizzata dall’Associazione Culturale Castionese.
Alle 21.00 sul palco del Teatro San Gaetano di Castion la compagnia “El Feral Primiero” mette in segna la commedia dialettale brillante in tre atti “Refugium peccatorum” di Gabriele Bernardi Un rifugio di montagna fa da cornice ad una giornata che si annuncia burrascosa, nonostante il cielo sereno. Dall’incontro-scontro fra due mondi, la città e la montagna, nascono equivoci e divertenti battibecchi, storie d’amore e amare delusioni.
Tra digiuni, fatiche, appuntamenti al buio, marmotte e cacciatori, collegamenti telefonici, vi auguriamo di trascorrere con noi una indimenticabile giornata in montagna.
Personaggi e Interpreti
IOLANDA, donna di Trento –  Stefania Turra EGIDIO, marito di Iolanda – Giovanni Battista Turra ELVIRA, donna di montagna – Margherita Raffael ALBINO, marito di Elvira –  Massimo Loss FRANZ, gestore del rifugio – Riccardo Jagher ESTER, ragazza atletica innamorata – Eugenia Valline GIORGIO, ispettore della SAT – Loris Depaoli TURISTA – Stefano Bettega PRETENDENTE – Francesco Bond

TECNICI LUCI-AUDIO: Ernesto e Loris Dalla Sega TRUCCHI E COSTUMI:  Emanuela Corona e Claudio Zeni COORDINATRICE DI SCENA:  Marcella Orler
RAMMENTATRICI:  Roberta Cosner e Pia Gaio
SCENOGRAFIA:  Gerry Lucian, Massimo Loss e Giovanni Battista Turra RIDUZIONE IN DIALETTO: Claudio Zeni

La compagnia “El Feral” nasce nel 1988 de un gruppo di ex teatranti, provenienti da diverse filodrammatiche sciolte. C’era un testo di Giorgio Dell’
Antonia edito da poco, “El troi de la volp”, che aspettava qualcuno per prendere vita sui palcoscenici. C’erano uomini come Giandomenico Simion, Francesco Bond, Claudio Zeni, Vilma Pistoia, Antonio Romagna, e altri ancora, con il teatro nel sangue e così eccoci qua. Bisognava trovare un nome per la nuova Compagnia e la scelta è caduta su quello di: “EL FERAL” un oggetto ad un tempo ricordo del passato e simbolo di un’attività che, fatta di notte, porta un po’ di luce e calore umano dopo le fatiche del giorno. Dopo “El troi de la volp”, questo gruppo ha messo in scena altri tre lavori di Giorgio Dell’
Antonia: “I fioi del vent”, “El Cavalier de Montecuculo” e “I nipoti dolenti posero”. Dopo aver esilarato le platee, il 1996 ha visto uno straordinario impegno corale del Gruppo che ha portato due frutti da tempo attesi: La messa in scena de “La Siarpa de la Sposa” e l’organizzazione della prima Rassegna Primiero Teatro ’96 (quest’anno abbiamo allestito la 15° edizione!).
Negli anni successivi la compagnia ha raggiunto l’apice con la rappresentazione del capolavoro “L’era en dì de primavera” di Antonia Dalpiaz, che l’ha portata a vincere il premio “gradimento del pubblico” al concorso Palcoscenico Trentino. Si è proseguito con “Terlaine”, “Onde che canta el gal zedron”, prima di essere invitati in Brasile per una tourneè nelle comunità italo-trentine della provincia di Santa Catarina, dove oltre che “Onde che canta el gal zedron”, è stata rappresentata, anche in onore dei tanti emigranti trentini, “La siarpa de la sposa”. Poi ancora con le ultime rappresentazioni de “El vegne avanti”, “Camera a ore”, e “Consiglieri da sbarco”, prima della riproposizione, nel 2008, de “El troi de la volp” in occasione del ventennale della fondazione della compagnia.
Sono state esperienze che ci hanno profondamente maturato mettendo in luce a noi ed al nostro pubblico le vere potenzialità del teatro amatoriale di periferia. Siamo stati spesso anche fuori zona, sempre fra amici, ma abbiamo rotto l’orizzonte ristretto della valle ed ora pensiamo con immutata passione e coraggio al futuro.

I prossimi appuntamenti sono:
il 26 marzo con le Bretelle Lasche e lo spettacolo “La strega Grimilde e altre storie”
il 2 aprile con i Fuori di Quinta e lo spettacolo “Arsenico e vecchi merletti”

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