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Trasporto pubblico locale, la partita non è finita. “Il nostro territorio non è nelle condizioni di sopportare il taglio dell’11,5%”. * Intervento del segretario generale della Cgil di Belluno Renato Bressan

Renato Bressan segretario Cgil

Il 2 Marzo scorso la maggioranza del Consiglio Regionale ha approvato la manovra di Bilancio 2011. Tra i tanti tagli che si registrano spicca quello relativo al Trasporto Pubblico Locale. Infatti, se è vero che rispetto alla proposta iniziale di taglio del 25% del servizio di trasporto pubblico siamo riusciti, grazie alle tante mobilitazioni unitarie che si sono tenute sia sui territori che a livello regionale, a far inserire un correttivo di 44 milioni di euro riducendo il taglio al 11,5%, è anche altrettanto vero che il nostro territorio quel taglio non è nelle condizioni di sopportarlo.  Per questo dovremo lavorare ora su 2 livelli istituzionali. Il primo riguarda l’attivazione da subito del tavolo regionale con le istituzioni locali, le imprese, le associazioni di rappresentanza degli utenti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, che la Regione Veneto si è detta disponibile ad istituire, per definire le modalità politico operative delle misure da assumere. A quel tavolo dovremo far memoria al Presidente della Regione Luca Zaia, e all’assessore al Bilancio Roberto Ciambetti  che, come da loro più volte dichiarato, il Trasporto Pubblico Locale rimane la priorità regionale. Dovremo continuare a ricordarglielo perché a seguito di quelle affermazioni si sono detti disponibili a garantire nell’assestamento del Bilancio 2011 ( giugno 2011) nuove e ulteriori risorse per ridurre in modo significativo il taglio. Contemporaneamente dovremo attivarci sul secondo livello che riguarda il ”Tavolo permanente sulla mobilità” che già abbiamo istituito presso la Provincia, con l’Assessore competente Silver De Zolt, a seguito dello sciopero del 10 febbraio scorso nel quale le categorie dei trasporti assieme alle loro Confederazioni di Cgil-Cisl e Uil hanno manifestato proprio di fronte alla Provincia.
Per questo, nonostante i parziali risultati ottenuti, grazie alla mobilitazione dei lavoratori e di tutti coloro che hanno sostenuto le nostre richieste siamo obbligati a mantenere lo stato di agitazione del settore. Per il 1° di Aprile è proclamato lo sciopero generale regionale dei trasporti di 24 ore. Nel frattempo daremo vita ad una campagna capillare di informazione dei lavoratori e degli utenti sulla grave decisione assunta dalla maggioranza del Consiglio Regionale. Ci confronteremo nel mese di marzo con le controparti istituzionali e imprese per difendere il lavoro, i servizi, le politiche tariffarie, l’ambiente. Coinvolgeremo gli utenti perché si apra una nuova stagione di miglioramento del servizio e che garantisca la quantità e la qualità dei servizi offerti. E non per ultimo ricorderemo al Presidente della Provincia Bottacin i contenuti del documento che con noi ha sottoscritto e che abbiamo inviato al Presidente della Regione Veneto nonché suo collega di partito. Abbiamo evidenziato tutte le ragioni di disagio e di difficoltà di questo territorio per le quali non ci possiamo permettere neanche un solo euro di taglio. Oltre a ciò abbiamo richiesto che si finisca quella pratica di redistribuzione delle risorse che da anni la maggioranza che governa questa Regione stabilisce destinando quasi il 50% delle risorse complessive al trasporto veneziano.  Insomma la partita non è finita. Per quel che ci riguarda si è concluso solo il 1° tempo.
Renato Bressan *
* Segretario Generale Camera del Lavoro di Belluno

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