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Energie rinnovabili. Fistarol: “Questo decreto mette in ginocchio le nostre aziende, 150 mila lavoratori del settore fotovoltaico rischiano il posto di lavoro”

Maurizio Fistarol senatore Verso Nord

Il senatore Maurizio Fistarol ha raccolto le innumerevoli proteste sollevate in questi giorni da  aziende e utenti contro la politica anti-green del Governo. Il parlamentare di Verso Nord ha preso carta e penna e ha scritto un’interrogazione al ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, per chiedere di modificare il decreto legislativo sulle energie rinnovabili. «Una norma – dichiara Fistarol – che rischia di mettere in ginocchio uno dei settori economici che, nonostante la crisi, è cresciuto di più negli ultimi anni anche nella nostra provincia creando nuovi posti di lavoro». Solo per citare un esempio. Sono ben 177 gli impianti fotovoltaici realizzati nel 2010 in provincia grazie al progetto PubblichEnergie di cui fanno parte 8 comuni della provincia movimentando 2 milioni e 900 mila euro. «Il decreto legislativo varato dal Governo – si legge nell’interrogazione -, che recepisce la direttiva europea 2009/28/CE per la promozione delle energie rinnovabili, ha introdotto retroattivamente gravi limitazioni e limiti all’incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti solari. La norma all’art 23, comma 11, lettera d) prevede l’abrogazione a partire dal 2014 dell’art. 7 del decreto legislativo n. 387/03 (incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti solari), introducendo inoltre retroattivamente un limite vincolante di 8.000 MW (tetto 6 volte più basso di quello previsto in Germania), oltre ai quali, in attesa dell’emanazione di nuovi obiettivi programmatici da parte del ministro, non sarà più concessa nessuna incentivazione alle imprese». «In buona sostanza, sarà dato lo stop ai progetti autorizzati ed in corso di autorizzazione e a molti cantieri in corso. Moltissime imprese rischiano così di vedersi sfumare migliaia di euro spesi per gli investimenti sul fotovoltaico. I 150 mila lavoratori impiegati direttamente o indirettamente nel settore fotovoltaico rischiano il posto di lavoro». «Chiediamo di evitare un tira e molla continuo su questa come su altre questioni. Auspichiamo – conclude Fistarol –  che il Governo riveda la sua decisione e dia un quadro di riferimento certo sia per gli utenti che per le imprese del settore che devono programmare interventi e investimenti».

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