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domenica, Giugno 23, 2024
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I vertici Pdl di Bim-Gsp & Aato e i 50 milioni di debiti. Un silenzio assordante * di Angelo Levis

Angelo Levis

Sindaco se ci sei batti un colpo! Per conto di I.D.V. chiedo al Sindaco quale sia la posizione dell’Amministrazione di Ponte nelle Alpi rispetto alla questione G.S.P. Di fronte all’ipotesi ormai pressoché definitiva di un aumento annuale del 5% della tariffa dell’acqua anche i pontalpini sono allibiti. Come non esserlo quando le pecche degli altri ricadranno sui municipi e sui cittadini in primis.Anche noi bellunesi possiamo vantare un carrozzone: il BIM (i tre vertici sono di espressione PDL), tra cui spicca la gestione di G.S.P e la sua spropositata esposizione debitoria. Al sindaco De Menech chiedo di pensare al bene del cittadino, distanziandosi da logiche partitiche, dimostrando come i cittadini abbiano realizzato e capito i risultati di perverse sovrapposizioni di ruolo (in particolare l’AATO e GSP). Quando prevale il motto “tutti responsabili, nessun responsabile” è la gestione del bene pubblico che ne perde. Noi di I.D.V. abbiamo il dovere di denunciarlo, e abbiamo il dovere di sapere che posizione, che responsabilità, che soluzioni propone il nostro sindaco. Al momento del passaggio delle competenze nel lontano 2003 del servizio a G.S.P. la Comunità Montana Belluno–Ponte aveva già come progetto esecutivo il collegamenti idrico dei Coi de Pera fino alla vasca di Piaia effettuando l’attraversamento del Piave, come da piano triennale delle opere pubbliche della comunità stessa. Ebbene questa comunità che gestiva la captazione d’acqua più importante della provincia (fornendo acqua a 10 comuni del nostro comprensorio più Segusino e Valdobbiadene) riteneva quest’opera di fondamentale importanza. Ad oggi i Coi de Pera stanno ancora aspettando che i lavori comincino. Al Sindaco l’ardua sentenza.

Angelo Levis – Capogruppo I.D.V. consiglio provinciale

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