13.9 C
Belluno
mercoledì, Novembre 25, 2020
Home Arte, Cultura, Spettacoli Liberal: Pier Paolo Cito, fotoreporter per caso, una vita in prima linea....

Liberal: Pier Paolo Cito, fotoreporter per caso, una vita in prima linea. E la polvere dell’Afghanistan negli scatti del capitano Mauro Da Corte

«Studiavo geologia, amavo fotografare gli uccelli, la natura, non volevo certamente fare il fotoreporter di guerra. Tutto è iniziato nel 1992 sul molo di Brindisi». Lo ha raccontato sabato sera nella sala gremita di pubblico al Centro Giovanni 23mo per i Grandi incontri di Liberal (l’associazione presieduta da Rosalba Schenal) con moderatore Maurizio Cerruti, Pier Paolo Cito, professione reporter. Le sue foto, attraverso l’agenzia Associated Press, sono state pubblicate nelle principali testate giornalistiche del mondo. Finalista nel 2007 al Premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento assegnato dalla Columbia University a giornalisti e fotoreporter. Cito, relatore della serata insieme al capitano del 7mo alpini Mauro Da Corte, originario del Cadore, nel suo incipit della serata ha spiegato come la sua vita sia cambiata da quell’estate del 1992 quando sono sbarcati migliaia di profughi albanesi in fuga dal Kosovo e dall’Albania. «Nel 1992 abitavo a Brindisi, quando un amico mi chiama per dirmi di andare subito al porto per fotografare lo sbarco dei profughi albanesi. Il giorno dopo arrivarono i reporter professionisti e le loro foto finiscono su tutti i giornali. In quel momento ho deciso che avrei fatto quel lavoro». Inizia così la carriera di Cito, reporter in prima fila, a fianco dei soldati. Kosovo, Striscia di gaza, Etiopia, Eritrea, Afghanistan, oltre che fotografo accreditato per 10 anni del papa Giovanni Paolo II. Nel corso della serata sono state proiettate le immagini dall’Afghanistan del capitano Mauro da Corte. Panoramiche e dettagli montati in una avvincente sequenza con il commento dell’ufficiale «quello che vedete non è sabbia, è polvere»! Seguono le immagini di Cito. «Il mio lavoro – ha detto Pier Paolo Cito – è quello di fotografare la vita dei soldati». E per farlo in Afghanistan, ha corso gli stessi rischi dei soldati americani, fotografando istante per istante, anche i momenti più drammatici del conflitto a fuoco con i feriti.

Share
- Advertisment -

Popolari

Incendio distrugge una abitazione ad Umin di Feltre

Feltre, 24 novembre 2020 Dalle ore 17, i vigili del fuoco sono impegnati per domare  l’incendio sviluppatosi in una casa in via Umin, 5...

Zaia presenta in diretta Facebook l’ordinanza breve valida dal 25 novembre al 4 dicembre

Sarà in vigore da domani, mercoledì 25 novembre, fino a venerdì 4 dicembre. Il 3 dicembre dovrebbe uscire il nuovo Dpcm valido per l'intero...

Flavia Monego: «Il ruolo della donna nel mondo del lavoro è sempre più difficile»

«Mi sono insediata un mese fa e ancora non mi capacito di quanto lavoro ci sia da fare per contrastare e prevenire la violenza...

Violenza donne. In Veneto 3.174 vittime accolte nei centri. Lanzarin: “Prosegue l’impegno finanziario per sostenerli”

Venezia, 24 novembre 2020  Sono 3.174 le donne seguite con percorso specifico dai Centri antiviolenza del Veneto in tutto l’anno scorso. Una flessione minima, 82...
Share