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Minori allontanati dalle famiglie. Sernagiotto: entro fine anno innalzare da 700 a 1500 il numero delle famiglie affidatarie

Remo Sernagiotto

L obiettivo della Regione Veneto per la fine del 2011 è di arrivare ad avere 1500 famiglie autorizzate all’affido familiare. Attualmente sono 700. Da aprile l’assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto avvierà i corsi di formazione e il coordinamento tra servizi sociali, enti locali e famiglie affidatari e aspiranti affidatarie per sviluppare al massimo questo modello di accoglienza dei minori allontanati dalle famiglie d’origine. Lo ha fatto presente lo stesso Sernagiotto intervenuto stamani nella sala consiliare del Municipio di Crocetta del Montello (Tv) dove si è tenuto un convegno dal titolo “Tana libera tutti – nuove forme di cura e tutela dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie” che ha fatto il bilancio  dell’esperienza di cinque anni di un progetto che ha coinvolto i sei comuni dell’area valdobbiadenese, l’Azienda Ulss n.8 nella e un gruppo di educatori della cooperativa sociale Kirikù nel creare reti di sostegno familiari per promuovere il diritto dei minori di crescere nella comunità d’appartenenza, all’interno della propria famiglia, sostenendo e recuperando le risorse genitoriali e prevenendo e contrastandone l’allontanamento in strutture esterne. L’iniziativa è stata promossa dal comune di Crocetta in collaborazione con quelli di Pederobba, Segusino, Valdobbiadene, Vidor, l’Azienda Ulss n.8 e la cooperativa Kirikù. Sernagiotto ha parlato della situazione complessiva dei servizi sociali nel Veneto dai minori agli anziani non autosufficienti soffermandosi sul dato di realtà delle poche risorse a disposizione ma affermando: “I soldi sono pochi ma ho la volontà vera di usarli al meglio, puntando non su tanti rivoli o doppioni di servizi sociali ormai insostenibili perché fonte di spreco, ma sulle eccellenze che sono tante nel Veneto e che dobbiamo far diventare parametro della nostra azione di investimento sul sociale e di riorganizzazione dei servizi”. Inoltre l’esponente del governo regionale ha ricordato un dato lampante sull’insostenibilità della situazione proprio in relazione ai  minori allontanati dal giudice da famiglie problematiche: “Abbiamo – ha detto – attualmente nel Veneto circa mille minori in affido familiare con un costo di 3,5 milioni di euro e, per contro, ci sono mille minori in piccole strutture residenziali, gruppi famiglia, comunità alloggio che però costano la cifra di 23 milioni di euro, a carico dei Comuni! E’ una situazione che deve assolutamente cambiare, anche perché da quest’anno la Regione Veneto non è più in grado di contribuire con la cifra di 7,5 milioni di euro che negli anni passati aiutava un poco i Comuni ad affrontare il costo delle rette. Per questo – ha concluso – bisogna puntare su un potenziamento dell’affido familiare, sicuramente più consono alle esigenze di un minore fragile perché accolto da una famiglia e più conveniente, il che non guasta in tempi di scarse risorse come gli attuali, dal punto di vista economico”

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