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Tagli al sociale. Toscani: “Condivido le preoccupazioni dei sindaci”. Delegazione bellunese alle audizioni della commissione bilancio a Palazzo Ferro-Fini

Matteo Toscani

 “Condivido le preoccupazioni dei sindaci bellunesi per i previsti tagli al settore sociale. Purtroppo, però, la crisi finanziaria è oggettiva e reale. Dobbiamo perciò impegnarci a fondo per individuare soluzioni condivise che, da un lato, permettano di ridurre i costi e, dall’altro, non compromettano la qualità dei servizi offerti ai cittadini. E’ una sfida difficile, che va affrontata con senso di responsabilità da parte di tutti”. E’ quanto afferma il vicepresidente del consiglio regionale Matteo Toscani al termine delle audizioni in commissione bilancio che si sono svolte oggi a Palazzo Ferro-Fini. Ad una di questa, infatti, è intervenuta anche una delegazione bellunese, composta dal presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 1 Angelo Paganin, dal vicepresidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 Oscar Dall’Agnol e dai Sindaci di Cortina e Calalzo Andrea Franceschi e Luca De Carlo. “Ho voluto partecipare alle audizioni della prima commissione – afferma il consigliere regionale della Lega – per ascoltare le considerazioni di enti e associazioni del Veneto. Ho percepito unanime preoccupazione da parte degli intervenuti, ma allo stesso tempo ho apprezzato la loro puntualità, il loro senso di responsabilità e soprattutto la loro disponibilità a prendere in considerazione modelli di assistenza diversi da quelli attuali. Questo vale, ovviamente, anche per i rappresentanti dei Comuni bellunesi. Tutti noi amministratori ci rendiamo conto che la crisi finanziaria non è un’invenzione e non può essere strumentalizzata: è una realtà con la quale dobbiamo necessariamente fare i conti”. “Sono certo – prosegue Matteo Toscani – che riusciremo innanzitutto a mantenere invariati gli attuali livelli eccellenti di sanità. Più complicato è, purtroppo, il discorso per il sistema dei servizi sociali, messo in crisi da tagli tanto dolorosi quanto inevitabili. In questa situazione di emergenza, dovremo perciò razionalizzare laddove possibile e modificare gli standard senza penalizzare gli utenti. Si possono individuare, con il sostegno dei tecnici, soluzioni gestionali che, senza intaccare qualità e quantità delle prestazioni, consentano dei risparmi. Impensabile, in questo momento di difficoltà generale, gravare pesantemente sui bilanci di Comuni e famiglie”. “Abbiamo esposto in modo coeso e congiunto le preoccupazioni dei Sindaci e di tutti coloro che, insieme a noi, gestiscono i servizi”, commenta Angelo Paganin. “Il nostro auspicio – aggiunge – è che i punti da noi evidenziati siano presi in considerazione dal consiglio regionale, per evitare un impoverimento del sistema di welfare veneto. E’ necessario perciò avviare un percorso di condivisione sui servizi essenziali, in modo da giungere a una loro rimodulazione che non sia però condizionata dai tagli attualmente previsti”. “Fa piacere apprendere – conclude Paganin – che i Sindaci bellunesi sono stati i primi ad attivarsi su questo fronte. Ora speriamo di ottenere le risposte che i cittadini si attendono”.

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