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L’anno dei cinesi. Il 2011 sarà il boom di turisti dagli occhi a mandorla

“Le proiezioni della Ue che indicano nel prossimo decennio un flusso di 20 milioni di cinesi in Europa, dobbiamo essere pronti e preparati a intercettarli, in prima battuta a Venezia e poi in tutto il Veneto”, così l’assessore veneto al Turismo Marino Finozzi spiega l’avvio di una strategia a tutto campo per sviluppare l’emergente mercato asiatico, sia allungando la permanenza dei turisti cinesi e giapponesi che già si recano a Venezia, sia cercando di allargare il loro interesse anche verso altre località venete.
“I dati regionali sull’interesse dei turisti asiatici per il Veneto  – spiega l’assessore Finozzi – sono molto incoraggianti e ci consentono di comprendere le dinamiche future. Nei primi dieci mesi dell’anno appena concluso sono arrivati in Veneto da Cina e Giappone circa 500.000 persone con un incremento del 10 per cento dei giapponesi e di ben il 39 per cento dei cinesi. La permanenza media è di meno di 2 notti: è chiaro che questi turisti hanno come meta principale, se non esclusiva, Venezia e che fanno parte di un tour gestito da operatori stranieri che inseriscono Venezia nel pacchetto turistico insieme a Firenze e Roma, tagliando fuori ogni altra interessante meta o destinazione veneta e italiana. C’è quindi molto da lavorare per passare da un ‘turista di transito’ ad un turismo cinese e asiatico in generale ‘di soggiorno’, ampliando la gamma dell’offerta e di possibilità di soggiorno, affinché parte della ricchezza prodotta sia trattenuta nel territorio veneto”.
I dati previsionali europei diffusi al Forum europeo del turismo di Malta  indicano una prospettiva di sviluppo che non può non essere tenuta in considerazione: tra venti anni la metà dei turisti dell’Europa sarà di origine asiatica e circa 100 milioni saranno i viaggiatori cinesi nel prossimo decennio. “Proprio per questo nei prossimi mesi – annuncia l’assessore al Turismo –  sarà attivato un tavolo di lavoro per lo sviluppo del turismo cinese e asiatico. Partendo dall’analisi di prospettiva, vogliamo elaborare un piano di lavoro a più mani con obiettivi chiari e risultati concreti, in modo che tutti agiscano nella stessa direzione. Un tavolo che, partendo dai voli, ripongano Venezia come rotta costante, pianifichi una campagna promozionale e di conoscenza del Veneto, sfruttando i già buoni rapporti diplomatici, stringa le opportune collaborazioni istituzionali e di interscambio economico, crei i presupposti per una crescita professionale dei nostri operatori”.  “Mi rendo conto – ha detto l’assessore Finozzi – che uno dei problemi fondamentali per i turisti cinesi sono i visti, ma in questo senso ho avuto modo di parlare con il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, con il quale abbiamo recentemente siglato un protocollo d’intesa per fare del Veneto un laboratorio delle future proposte europee in materia di turismo. Tajani mi ha confermato che sta lavorando per una soluzione di questo ostacolo, puntando su un visto del capogruppo o capocomitiva che garantisce per tutti. Sarebbe veramente un bel traguardo e un risultato importante per programmare al meglio il turismo cinese del futuro”.

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