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Giovedì, l’omaggio di Cortina d’Ampezzo a Pietro Calabrese

Un appuntamento di eccezionale intensità si prepara a Cortina d’Ampezzo per giovedì 6 gennaio 2011. Per l’occasione, UNA MONTAGNA DI LIBRI, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo, prenderà posto temporaneamente all’Alexander Girardi Hall, la grande sala congressi in zona Pontechiesa.
Si chiamerà “Il senso di Pietro per la vita” la giornata dedicata dalla città di Cortina d’Ampezzo al giornalista Pietro Calabrese. Già direttore del “Messaggero” e di “Panorama”, curatore della rubrica fissa Moleskine su “Sette”, Calabrese è scomparso lo scorso 12 settembre 2010. Proprio dalla malattia che lo aveva colpito, e dal fitto dialogo intessuto con i suoi lettori sul magazine del Corriere della Sera, sono nati i due libri che Calabrese ci ha lasciato come gemme preziose: “L’albero dei mille anni” (Rizzoli) e “Il senso di Gino per la vita” (Rcs). A presentarli a Cortina sarà, non a caso, il direttore di “Sette”, Giuseppe Di Piazza, che con Calabrese condivideva un antico sodalizio umano e professionale.
Ma il 6 gennaio la presentazione dei libri si allargherà a un omaggio collettivo al grande giornalista, realizzato in collaborazione con “Sette”. Con l’intervento di amici e conoscenti di Pietro Calabrese, come la psicologa e scrittrice Vera Slepoj.
Appuntamento quindi giovedì all’Alexander Hall, alle ore 17.30. Ad aprire l’incontro sarà la musica alla chitarra del Maestro Massimo Scattolin, mentre l’attore Carlo Simoni leggerà alcuni brani tratti dai due libri.
I LIBRI.
L’albero dei mille anni. Nel racconto lucido ed emozionante di un grande giornalista, una spaventosa malattia e le pesanti cure per combatterla diventano l’occasione per ragionare sulla vita e i suoi scherzi, il cielo stellato, gli amici veri e i baobab. “Le parole fanno più male delle pietre. Due parole, il 19 maggio 2009, hanno cambiato per sempre la vita al mio amico Gino: addensamento polmonare. Due parole ed è entrato di diritto nella costellazione del cancro.” Così Pietro Calabrese annunciava ai lettori la sua malattia, senza svelare che Gino era lui.
Oggi la storia di Gino/Pietro e della sua battaglia contro i “pipistrelli” diventa lo spunto per un diverso, più acuto sguardo sul mondo. Lanciato da una spiaggia africana, all’ombra di un baobab: l’albero dei mille anni.
Il senso di Gino per la vita. A settembre Pietro Calabrese se n’è andato. Ha lasciato tanti articoli pieni di intelligenza, di umanità, di gusto per la vita. Tra i più toccanti quelli su Gino, scritti per “Sette”, che sono raccolti in questo volume. In appendice alle sue rubriche, una selezione di messaggi giunti a Calabrese e al giornale. «La lettura di queste email», scrive Giuseppe Di Piazza, «rende a tutti noi una fotografia di un’Italia migliore di quella che siamo soliti immaginare: un Paese dove le parole solidarietà e amore hanno ancora un senso».

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