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Alloggi agli immigrati regolari. Stival “il programma è rivolto a chi ha un serio ed onesto progetto di vita”

Daniele Stival
Daniele Stival

La Regione del Veneto, con una delibera approvata su proposta dell’assessore ai flussi migratori Daniele Stival, ha deciso di aderire ad un Accordo di Programma in materia di accesso all’alloggio da parte della popolazione immigrata regolare che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha proposto alle 4 Regioni italiane a maggiore presenza di popolazione immigrata residente: oltre al Veneto, l’Emilia Romagna, la Lombardia ed il Lazio. “Si tratta di una strategia che condividiamo – ha sottolineato Stival – nella convinzione che creare le migliori condizioni d’integrazione per l’immigrato regolare, che rispetta le leggi, lavora ed ha un serio progetto di vita da sviluppare qui da noi non solo sia doveroso, ma costituisca anche un valido strumento per combattere la clandestinità. Le azioni previste da questo Accordo – aggiunge Stival – sono tra l’altro in linea con quanto previsto dal Piano per l’integrazione nella sicurezza, denominato ‘identità ed incontro’, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno scorso, che individua nell’alloggio uno degli assi basilari su cui sviluppare con successo un percorso di reale integrazione del migrante, creando le condizioni di una coesistenza pacifica tra italiani e stranieri fondata sul rispetto delle regole di civile convivenza”. Il Ministero ha finanziato gli Accordi con Veneto, Emilia, Lombardia e Lazio con 4 milioni 700 mila euro. La quota riservata al Veneto è di 930 mila 600 euro. Il documento prevede tra l’altro l’adozione di una serie di interventi per l’accesso all’alloggio degli immigrati stranieri regolari con l’utilizzo di beni a diverso titolo nella disponibilità delle pubbliche amministrazioni da destinare ad uso abitativo e da adibire a strutture di accoglienza, nonché con il recupero di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Lo scopo è quello di realizzare una programmazione di azioni congiunte pubblico-privato anche attraverso il supporto delle scuole edili, finalizzate all’acquisizione o al recupero e gestione di alloggi. “Il tutto – tiene a precisare Stival – non interferirà in alcun modo con gli altri canali in essere riguardanti l’edilizia pubblica destinata ai cittadini veneti che ne hanno diritto”.

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