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venerdì, Settembre 18, 2020
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L’IdV dice no anche all’idroelettrico, benché sia una fonte rinnovabile ad inquinamento zero

Servivano coraggio e coerenza!  – scrive in una nota Roberto Baldan  coordinatore dell’IdV di Belluno – Prima di essere “Italia dei Valori” siamo cittadini Bellunesi; amiamo le nostre montagne e anzi ne siamo gelosi, amiamo i nostri fiumi con la certezza che questo “sentire” sia comune a tutti i politici Bellunesi, indipendentemente dal partito politico di appartenenza. Con questa convinzione abbiamo affrontato la controversia sulla centrale di Camolino-Busche, un’opera che deturperà il nostro già martoriato territorio, che prosciugherà corsi d’acqua con danni che, purtroppo, lasceremo in eredità ai nostri figli. Eravamo certi che la Lega nord, si sarebbe opposta anche lei. Come si può dire “Padroni a casa nostra” e poi permettere che dei privati portino via le nostre risorse! Nella seduta del consiglio provinciale di venerdì, invece, sulla centrale non è andata come tutti auspicavamo. Come opposizioni abbiamo cercato un compromesso con la Lega Nord sull’ordine del giorno da approvare in merito alla centrale stessa: infatti, da alcuni mesi, era emersa una possibilità di condivisione su due ordini del giorno presentati da IDV, PD e lista Reolon con quello presentato dalla Lega Nord. Purtroppo il capogruppo della Lega, Gorza, non solo ha chiuso sulla condivisione sul documento ma, per accontentare il PDL, ha modificato il proprio documento  in senso peggiorativo. Per evitare possibili accuse del PDL stesso sulla natura ideologica della nostra proposta, la avevamo modificata, lasciando solo il riferimento alla centrale e non trattando posizioni generali sullo sfruttamento dell’acqua. Infatti, nel documento vi era inizialmente la richiesta di una moratoria alla realizzazione di nuovi impianti idroelettrici nel nostro territorio in assenza di bilancio idrico e di un quadro organico e chiaro di programmazione. Noi di IDV ci siamo astenuti sul documento della Lega Nord per spirito costruttivo e nella speranza che venisse fatta una serena e seria valutazione sull’opportunità di costruire quest’opera antieconomica e con alti rischi per l’eco-sistema. Resta l’amarezza per aver perso l’occasione di essere stati veramente “padroni del nostro territorio”. Grazie LEGA per la dimostrazione di coerenza dimostrata in quest’occasione!
Roberto Baldan
Coordinatore Italia dei Valori Belluno

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