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Logo Dolomiti: Miopia o presunzione? Intervento del presidente dell’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, Biagio Vanacore

Il nuovo logo delle Dolomiti è sostenibile o no? Se ne sta parlando tanto in questi giorni sulla stampa del territorio, ma è una notizia che non può non coinvolgerci in un dibattito nazionale,  vista la professione che svolgiamo. A questa gara hanno partecipato circa 400 professionisti, presenti su tutto il territorio nazionale, alcuni sono i nostri soci, che con fiducia hanno aderito ad un bando scritto bene, ma probabilmente non sono stati seguiti i giusti criteri per una scelta altrettanto corretta. Non entriamo nel merito delle persone che hanno fatto parte della giuria, siamo sicuri che nessuno di loro è un socio TP, e che nessuno di loro svolge la nostra professione. Ma in Italia si considera che tutti siano in grado di valutare un lavoro grafico, non pensando che ogni valutazione, per noi professionisti, ha dei pesi che corrispondono a linee guida sperimentate dall’esperienza e dalle nozioni diligentemente apprese attraverso corsi e confronti tra i professionisti. Perché quando realizziamo un lavoro per marchi noti, il nostro lavoro non trova ostacoli? Forse perché le aziende valutano il nostro lavoro con maggiore attenzione e confronto, anziché trovare macchinosi sistemi numerici che evidentemente possono esprimere solo burocratiche opinioni. Non ci esponiamo nell’opinabilità di questo logo se non nel metodo che lo ha generato. Chiediamo alle istituzioni presenti nella Fondazione Dolomiti Unesco di essere considerati in queste occasioni. Crediamo di poter esprimere tutta la forza della nostra professionalità. La TP è l’unica associazione in Italia ad aver ottenuto, secondo i nuovi standard internazionali,  il certificato ISO 9001:2008.  Grazie a questo importante traguardo TP e’ ora la  prima e unica associazione del comparto comunicazione a poter vantare  corsi di formazione con i requisiti richiesti dai nuovi standard Iso.
In più una legge del Friuli Venezia Giulia ha iscritto l’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti nell’elenco delle professioni non ordinistiche. La nostra professione deve avere un valore, visto che ogni giorno sia aziende che istituzioni mettono nelle nostre mani i budget della comunicazione, e la nostra associazione si mette volentieri a disposizione delle istituzioni per contribuire a costruire azioni di comunicazione coerenti con gli obiettivi pianificati.

 

 

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