13.9 C
Belluno
venerdì, Maggio 7, 2021
Home Lettere Opinioni Il nuovo logo-obbrobrio delle Dolomiti Unesco

Il nuovo logo-obbrobrio delle Dolomiti Unesco

Quando ho visto per la prima volta il nuovo logo Dolomiti Unesco, pensavo si trattasse di uno scherzo. Leggendo poi la notizia, mi sono reso conto che si trattava veramente del marchio scelto per rappresentare le nostre montagne nel mondo. Il logo scelto tra oltre 400 proposte e costato 30.000 euro. Da non crederci!
Non serve un occhio particolarmente critico né esperto per vederci il profilo di una città, una metropoli, 4 grattacieli che si innalzano su una sorta di collina. Insomma, tutto tranne che delle montagne, anzi LE montagne, tra le più belle del mondo!
Asettico, freddo, senza anima: spariscono così gli splendidi colori che caratterizzano le Dolomiti, sparisce qualsiasi riferimento alla natura, all’ambiente, in questo logo sparisce tutto ciò che rende uniche le nostre montagne.
Speriamo che i 4 “blocchi” che rappresentano delle cime, identici a palazzi stilizzati, non presagiscano un futuro sfruttamento edilizio.
Bisogna essere pazzi per associare un logo del genere alle Dolomiti!
Se già prima non siamo stati capaci o perlomeno abbiamo avuto grosse difficoltà, a gestire positivamente e ad approfittare dell’enorme occasione offerta dall’Unesco – a favore del turismo e della conservazione delle nostre valli – ora con un logo del genere che ci rappresenterà a livello internazionale, abbiamo raggiunto il “fondo del burrone”.
A questo punto mi domando: perchè questo concorso è stato gestito unicamente dalla Provincia di Trento? In base a quali criteri la Provincia di Trento si è presa il diritto di scegliere il logo delle Dolomiti Unesco? Per quale motivo non sono state coinvolte anche le altre province nelle quali le Dolomiti sono presenti? Perchè la Provincia di Belluno, territorio dove è presente il maggior numero di Dolomiti, non ha avuto voce in capitolo?
Perchè, nell’era di internet e della comunicazione aperta a tutti, non si è pensato ad una votazione popolare, che permettesse alla gente di esprimere con un click la propria preferenza?
Il dibattito è appena iniziato e continuerà su quotidiani, forum e social network. Ma il danno è fatto: sperare in un dietro front della commissione di “esperti” sarebbe troppo. Abituiamoci a convivere con questo logo-obbrobrio.
Matteo Gracis
admin di NuovoCadore.it

Share
- Advertisment -

Popolari

Guardia di finanza. Concorso per 1030 allievi marescialli. Domande entro il 20 maggio

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale n. 31 del 20 aprile 2021 il bando di concorso, per titoli ed esami, per...

Crisi ACC. Appello di De Carlo al ministro D’Incà: “Il problema è ora, basta rimandare. I lavoratori non paghino il prezzo delle beghe di...

“Il problema di liquidità di ACC è oggi, non può essere ancora dimenticato in un angolo. Le centinaia di lavoratori di questa azienda non...

Trio Kanon a Belluno, 11 maggio 2021, apertura 68ma Stagione Circolo Culturale Bellunese

Concerto di inaugurazione 68a Stagione 2021 Trio Kanon. Martedì 11 maggio 2021, ore 19:00 Sala Giovanni XXIII, Belluno Si apre la 68a Stagione del Circolo Culturale Bellunese,...

Il prefetto, Mariano Savastano, avvia una serie di incontri con le categorie economiche

“Un tavolo che apriamo oggi e che dovrà restare aperto”. Così il prefetto, Mariano Savastano, ha salutato i rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Appia –...
Share