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sabato, Maggio 8, 2021
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Giovani in agricoltura: altri 24 milioni di contributi per il primo insediamento

Franco Manzato assessore regionale
Franco Manzato assessore regionale

La Giunta veneta mette a disposizione altri 24 milioni di euro per il primo insediamento di giovani in un’azienda agricola; un quarto del finanziamento previsto sarà riservato alle zone montane. Una specifica proposta di bando è stata adottata ieri su iniziativa dell’assessore Franco Manzato. Il documento passerà ora all’esame della competente Commissione Consigliare prima della definitiva approvazione. “In sostanza – ha spiegato Manzato – il provvedimento prevede l’apertura dei termini per la presentazione, fino a tutto 28 febbraio 2011, delle domande sulla Misura 112 “Insediamento di giovani agricoltori” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 con l’attivazione del cosiddetto ‘Pacchetto Giovani B’. Avepa dovrà concludere l’istruttoria e approvare le graduatorie entro il 31 maggio successivo. Le richieste potranno essere presentate dopo l’approvazione definitiva e la pubblicazione del Bando, acquisito il parere della Commissione consiliare”. “L’insediamento di giovani nell’attività agricola – ha aggiunto Manzato – è strategico per sviluppare la futura agricoltura del Veneto, chiamata ad affrontare sfide mondiali sempre più difficili. Non è solo un problema di ricambio generazionale, ma di più rapido adattamento a nuove esigenze, dove qualità, tipicità, organizzazione dell’offerta, politiche di filiera costituiscono per l’agricoltura veneta le chiavi per un maggiore valore aggiunto in termini di competitività e di economia”. A questo proposito, il PSR del Veneto prevede, con il “Pacchetto Giovani” l’attivazione contemporanea di più misure, coordinate e rese coerenti nel Piano aziendale. L’obiettivo è di sostenere la fase di avvio della nuova impresa favorendone l’assestamento strutturale iniziale, in modo da garantire la permanenza dei giovani nelle aree rurali, soprattutto montane; incrementare il numero delle imprese condotte da giovani; migliorare l’efficienza del sistema e l’integrazione nel territorio e nella società; consolidare e diffondere imprese leader qualificate. “Con lo scorso Bando – ha concluso Manzato – abbiamo dato una risposta positiva all’80 per cento delle domande presentate dai giovani agricoltori nelle zone montane o riferibili al settore lattiero caseario e al 54 per cento delle richieste formulate per la pianura, con una crescita sostanziale del numero e della percentuale dei beneficiari: in pratica 292 aziende condotte da giovani imprenditori su un insieme di 480 domande ammesse”.

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