13.9 C
Belluno
domenica, Gennaio 24, 2021
Home Cronaca/Politica Bottacin non sa, o finge di non sapere? Alla grande occhialeria conviene...

Bottacin non sa, o finge di non sapere? Alla grande occhialeria conviene l’esclusione dalla normativa “made in”

Gianpaolo Bottacin
Gianpaolo Bottacin

Il presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, interviene sul dibattito per il “Made in”: «Non capisco la scelta dell’occhialeria di starne fuori. La trasparenza dell’origine del prodotto è una garanzia sia per i produttori che per chi compra il prodotto finito». E’ disarmante che un politico al vertice non abbia colto, o finga di non sapere, che l’aver stralciato il comparto occhialeria dalla tracciabilità del manufatto equivale ad un formidabile regalo natalizio per i grandi produttori di occhiali. Che così, ad esempio, possono produrre parti di occhiali all’estero, dove la mano d’opera costa meno, per poi assemblare in Italia e confezionare il prodotto finito per la clientela, con la grande firma sinonimo di made in Italy. «Sappiamo bene che, in tutto il mondo, il “Made in Italy” è già di per sé un marchio che è divenuto sinonimo di qualità e di alta affidabilità del prodotto – prosegue Bottacin – . Credo che utilizzare un simile brand non possa che essere a pieno beneficio della nostra economia». Così il presidente della Provincia che sulla questione aveva già sottoscritto alcuni progetti di legge in Consiglio regionale, durante la scorsa legislatura: «Credo che sia diritto di tutti sapere da dove proviene un prodotto che viene acquistato in negozio. Al pari, è nell’interesse di chi lo realizza far sì che il cliente si senta tutelato, avendo la certezza di comprare il prodotto migliore, e non merce difettosa come è la maggior parte di quella che proviene da mercati dell’Estremo Oriente. Difendendo la trasparenza del luogo in cui “nasce” un lavorato, ci potrà essere maggior fiducia nei confronti della stessa azienda che lo mette sul mercato». «Ovviamente, difendere il “Made in Italy” equivale anche a difendere la nostra manodopera, le nostre professionalità, in particolare proprio quelle che riguardano, nell’economica bellunese, il comparto dell’occhialeria – ha concluso Bottacin – . Non è un caso, infatti, che in Consiglio veneto, ancora una volta, si torni a parlare (proprio in questi giorni) di sgravi fiscali a chi non delocalizza, tutelando così la forza lavoro che proviene dal nostro territorio».

Share
- Advertisment -

Popolari

Incidente all’ambulanza del Suem

Ponte nelle Alpi, 24 gennaio 2021 - Alle 9:30 di questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la SS 51 in via...

Ricognizione sul territorio. Padrin: «Il problema maggiore riguarda le risorse; le nevicate hanno esaurito i budget dei Comuni montani»

Dopo l'ultimo episodio di maltempo, la Provincia ha voluto capire quale fosse la situazione sul territorio. Soprattutto in montagna, dove sono caduti dai 30...

Una task force di medici e amici del Rotary per sconfiggere il Covid-19

Sono oltre un centinaio i soci del Rotary del Triveneto, medici e non solo, che hanno aderito ad End Covid Now, offrendo la propria...

Covid, “zona Sudtirol”. Bond (FI): «Bolzano ancora una volta fa quello che vuole. Assurdo, soprattutto per i territori contermini»

«Il governo sa che oltre a rossa, arancione e gialla esiste anche la "zona Sudtirol"? E lo sa che a Bolzano fanno quello che...
Share