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Il pasticcio sull’assegnazione della legna da ardere * di Roberto De Moliner

Con deliberazione n°193 la Giunta Comunale il 19 ottobre ha approvato l’assegnazione della legna da ardere a raccolta diretta ai cittadini che ne hanno fatto richiesta, mescolando la legna derivante territori comunali che hanno regimi diversi e distinti  regolamentati ognuno da apposti regolamenti , territori boschivi gravati dall’Uso Civico e territori di proprietà comunali non gravati d’Uso Civico. La differenza non è di poco conto, in quanto la legna da ardere assegnata su terreni d’Uso civico, per principio è gratuita, art 4 comma 4 del relativo regolamento, l’Amministrazione può applicare un prezzo, ma non è obbligata,  solo nel caso di aver sostenute spese per l’amministrazione del territorio, ma nella delibera non c’è scritto nulla di spese sostenute, anzi c’è scritto che l’assegnazione non comporta oneri a carico del bilancio di previsione, pertanto non esistono le condizioni per applicare un prezzo, quello che invece viene fatto nella delibera di assegnazione. Altro conto è la legna assegnata su terreni  boschivi non gravati da Uso Civico.  Difatti questi hanno regime diverso, tanto che all’articolo 1 del rispettivo regolamento di gestione,  al comma 3, si dice che il presente regolamento si applica in toto alle proprietà boschive non gravate da Uso Civico, regolamento che prevede la vendita, il cui prezzo è fissato dalla Giunta  sulla base del valore commerciale e del luogo dove si trovano. Un pasticcio insomma, si sono messi assieme territori dove la legna deve essere gratuita con quello che è a titolo oneroso, pasticcio che deve essere risolto a breve in quanto parte di questi luoghi fra poco possono essere ricoperti dalla neve, rendendo difficoltoso, se non impossibile effettuare il taglio quest’anno, rimandandolo in primavera quando la legna sarà meno buona. Altro fatto non di poco conto i luoghi, che anche se sono in Comune di Belluno, per arrivarci la strada è lunga e percorribile solo con mezzi fuori strada per alcuni chilometri, il che fa aumentare i costi non solo di trasporto della legna ma anche durante per l’operazione di taglio. Tutti questi elementi  fanno si che se ci si aggiunge la fatica e il tempo necessario per il taglio, l’operazione diventi  economicamente svantaggiosa  con il rischio di molte rinunce. Non credo che l’obiettivo di assegnazione sia quello di arrivare a queste situazioni, ma piuttosto di fare attraverso il taglio un intervento sul territorio per mantenerlo curato e possibilmente in ordine tanto che credo, come detto, sia necessario urgentemente un ripensamento di questa delibera osservando i regolamenti, senza creare però cittadini di serie A e di serie B.
Belluno lì 24 ottobre 2010.
Roberto De Moliner – Consigliere Comunale  Gruppo L’ULIVO-P.D .

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