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II giornata nazionale Avo e 20mo corso di formazione Avo di Belluno

In tutte le 250 sezioni italiane, compresa quella di Belluno, l’Avo,  l’Associazione volontari ospedalieri celebra domenica 24 ottobre la “Seconda Giornata nazionale Avo”. Scopo della manifestazione è rendere sempre più noti la finalità, gli scopi e i risultati dell’Associazione, invitando nel contempo tutte le persone di buona volontà, giovani e meno giovani, ad iscriversi al corso di formazione, che seguirà immediatamente alla giornata, per entrare a far parte dell’associazione.
A Belluno verranno predisposti due stand, uno in piazza dei Martiri e l’altro nell’atrio dell’Ospedale San Martino. In entrambi i volontari forniranno informazioni, distribuiranno materiale illustrativo e piccoli gagdets. Alle ore 11 in piazza la Società Filarmonica di Lentiai offrirà un concerto bandistico per allietare i visitatori.
Il corso di formazione, il ventesimo, inizierà invece il 28 ottobre con una relazione della presidente regionale Marilena Bertante, cui seguiranno sette lezioni, tenute tutte da specialisti, fino al 26 novembre. Gli incontri si terranno dalle 17.30 alle 19 presso la sala riunioni dell’Ospedale San Martino. L’Avo, come tutte le associazioni di volontariato, ha sempre bisogno di nuove forze, per supplire ai naturali abbandoni e per rispondere alle crescenti necessità. Per sua natura il volontariato Avo è basato sull’aspetto umanitario più che su quello operativo in senso stretto. La sua utilità è dimostrata da 35 anni di attività, con consensi in crescita. L’invito  rivolto a tutti è di partecipare alla seconda Giornata nazionale Avo e,  se possibile, entrare a fare parte dell’Associazione.
Qualche notizia sull’Avo
L’Avo  è stata fondata nel 1975 a Milano dal professor Longhini, allora primario di Medicina, per dare assistenza umanitaria ai ricoverati in ospedale e, in un secondo tempo, ai ricoverati in casa di riposo. A Belluno la sezione, sorta nel 1992 per iniziativa di Nina Barcelloni Corte, ancora attivamente partecipe all’attività di volontariato, conta una ottantina di soci. A ogni volontario viene richiesto un impegno settimanale di circa tre ore, per il turno operativo in ospedale e in casa di riposo. A questo vanno aggiunte le riunioni di reparto e le conferenze formative. I volontari Avo hanno un triplice, semplice comandamento: “Ascoltare, consolare, fare piccoli servizi”. Quest’ultimo capitolo è andato ampliandosi con il tempo e comprende, a seconda delle situazioni locali, trasporto e accompagnamento di malati, aiuto al personale di reparto per imboccare i bisognosi e animazione musicale e centri di ascolto. Recentemente la sezione di Belluno è stata dotata dalla Direzione Regionale di kit di biancheria e oggetti per la toilette da distribuire in situazioni di emergenza a ricoverati bisognosi. Questo service si è dimostrato molto utile e sono già stati distribuiti vari kit.

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