Apprendiamo dalla stampa locale lo stato di attuazione del programma sul tema dei rifiuti. L’assessore Riposi oggi ha dichiarato che i cassonetti del secco verranno sigillati. Ci chiediamo come questo non sia stato fatto sin dall’introduzione del nuovo sistema, visto che il conferimento del secco solamente attraverso la calotta obbliga che il coperchio del cassonetto debba essere bloccato. Altresì ci chiediamo quanto costerà al Comune (e quindi ai cittadini) questa ulteriore spesa, non preventivata, dato che sono numerosi i cassonetti del secco che tutt’oggi si aprono anche manualmente. Riposi ha detto che “diventeremo i primi ad attuare questo sistema a livello nazionale”. Se con quest’ultima affermazione l’assessore si riferisce alla chiusura dei cassonetti, rispondiamo sorridendo che forse è perché Feltre è l’unica città italiana che ha installato i cassonetti a calotta permettendo allo stesso tempo l’apertura senza il chip elettronico.
Il MoVimento Cinque Stelle ribadisce il proprio scetticismo per il sistema di gestione dei rifiuti recentemente adottato dall’amministrazione comunale. L’utilizzo della calotta metallica ad apertura elettronica è stato sperimentato anche in altre realtà italiane (come Rimini e Alessandria), ma i risultati sono stati decisamente insoddisfacenti. Il sistema infatti favorisce l’abbandono e non responsabilizza i cittadini al decoro. Chi trova difficoltà ad aprire il cassonetto del secco, o lascia per terra il proprio sacchetto contribuendo al degrado urbano o, peggio, lo butta nei cassonetti della carta, della plastica o dell’umido (situazione che si è prontamente delineata anche in città, e per la quale ora è necessario un aumento dei controlli e delle sanzioni). Di conseguenza, aumenta il grado di impurità della differenziata, ostacolando il raggiungimento degli obbiettivi qualitativi di raccolta previsti per legge e aumentando così anche il costo sia della successiva selezione presso centri specializzati sia dell’eventuale smaltimento in discarica o all’inceneritore, con gravi danni alla salute dei cittadini. Si tratta, dunque, di un sistema che non contribuisce ad aumentare il riciclo dei materiali, verso il quale invece dovrebbe puntare con forza ogni comune. Oltre essere un sistema inaccessibile per persone su sedia a rotelle e con problemi di deambulazione (che non riescono ad arrivare alla calotta), ha bisogno di ripetuti passaggi per la pulizia delle piazzole ecologiche e di ronde degli addetti per multare i cittadini inadempienti.
La chiavetta elettronica serve a registrare il numero di conferimenti del secco; di conseguenza ogni utente paga in base a quante volte ha aperto la calotta. L’assessore Riposi ha parlato di una riduzione del 5% dei costi che gravano sui cittadini. Ma se questo sconto viene applicato per tutti i cittadini, a nostro parere, significa che non esiste una vera e propria tariffa per il conferimento del secco e che quindi i cittadini pagano ancora una tassa sui rifiuti. Effettivamente nelle altre realtà che hanno sperimentato questo metodo, le calotte non hanno mai permesso la contabilizzazione del secco prodotto e, di conseguenza, il passaggio dalla tassa alla tariffa.
È per tutti questi motivi che la maggior parte dei comuni italiani (così come tutte le città europee) stanno adottando negli ultimi anni un sistema di raccolta differenziata di tipo “porta a porta”, regolato a seconda delle diverse realtà territoriali. Con la cifra spesa per adattare i cassonetti ed acquistare le chiavette avremmo potuto creare nuovi posti di lavoro, anziché sperperare inutilmente denaro pubblico in una forma di organizzazione della raccolta differenziata vecchia, obsoleta e dismessa da tutto il resto del mondo perché altamente inefficiente.
Con questo non vogliamo apparire come quelli che contestano tutto e tutti, ma semplicemente vogliamo analizzare la nostra realtà cittadina sulla base di fatti ed esperienze provate, esprimere le nostre idee e far valere le nostre opinioni, perché noi abbiamo veramente a cuore la nostra città. Rimanendo sempre aperti al dialogo (a breve avremo finalmente un incontro con l’assessore Riposi), precisiamo che qualora il sistema si dimostri efficiente, come dicono i nostri amministratori, allora rivedremo le nostre posizioni. Ma per ora restiamo molto molto scettici.
MoVimento Cinque Stelle – FELTRE


