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Piano caccia: la difesa dell’assessore De Zolt: «In provincia gli stessi criteri da oltre venti anni e la fauna è pure in aumento»

Silver De Zolt assessore provinciale ai Trasporti
Silver De Zolt assessore provinciale ai Trasporti

«Troppe falsità sul Piano Caccia, qualcuno si sta facendo strumentalizzare». L’assessore provinciale Silver De Zolt snocciola i dati dopo le e-mail degli animalisti che giunte a Palazzo Piloni. «Sono venti anni che i piani di abbattimento vengono stesi in proporzione alla popolazione animale e nonostante questo – solo per fare un esempio – i cervi sono passati da 931 unità (nel 1990) a 7200 (del 2009) – ha spiegato De Zolt – . Se davvero fossimo incapaci di gestire la fauna selvatica come sarebbe possibile tutto questo?». Ha detto ancora l’assessore: «Quello che è stato fatto quest’anno, stabilito un piano di 1400 cervi (non caprioli) totali nell’arco di un anno, è la semplice estensione della stagione venatoria per circa un mese (in primavera) al solo fine di completare quanto previsto dal Piano stesso. Questo perché i cervi stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle altre specie animali presenti nelle nostre montagne, essendo ormai arrivati ad un numero troppo alto di capi sul territorio». I dati di Palazzo Piloni attestano inoltre che l’80% degli abbattimenti viene effettuato nella stagione autunno-invernale e, pertanto, la “finestra” primaverile risulta funzionale esclusivamente al completamento del Piano, per i motivi succitati. «Mi preoccupa che ci siano persone che incappano in strumentalizzazioni, frutto di una informazione storpiata a proprio uso e consumo – ha proseguito De Zolt – . Da noi l’attività venatoria è molto inferiore che altrove (si vedano gli allegati, ndr.): bastino i confronti con la Toscana, l’Austria, il Trentino Alto Adige, il Friuli, la Slovenia, l’Umbria ed altre zone di montagna dove l’attività venatoria è aperta anche nel periodo primavera-estate e pure ad altre specie animali». «A Belluno sono secoli che la caccia viene fatta con criterio e sensatezza, e proprio per favorire i turisti non è mai stata aperta in estate – ha concluso De Zolt – . Prova ne è che in tanti scelgono la nostra terra proprio per il prezioso equilibrio che si è instaurato fra l’ambiente faunistico e l’uomo, un connubio di armonia che invitiamo a venire a toccare con mano, in primis gli animalisti».

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