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lunedì, Settembre 21, 2020
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Il gesto di Mirco e’ un invito per la società a ragionare sulle proprie storture che sono generate da una politica corrotta

Non ho conosciuto Mirco Sacchet (il giovane che si è tolto la vita in carcere di Baldedich ndr) se non dalle parole di chi gli è stato vicino. Un giovane esuberante, con i suoi problemi, che forse ha commesso una bravata più grande di lui, ma fondamentalmente buono e mosso da nobili sentimenti verso la famiglia. Nel pagare le conseguenze del proprio gesto, egli è andato oltre la punizione ricevuta dalla “Giustizia”, senza guardare al futuro, perché amareggiato e sfiduciato dal presente. Mirco, insieme a tanti altri giovani, è stato vittima di una società incapace di dare risposte alle nuove generazioni. Il mondo di oggi, non lasciando spazi liberi, se non  (prima che ad altri) ai raccomandati e ai figli di papà, non ha saputo dargli ciò di cui egli aveva maggiormente bisogno: il sostegno della collettività ed il traguardo della dignità sociale. Mirco non è vittima delle proprie azioni, ma di una politica zozza ed irriguardosa, molto più interessata al proprio tornaconto, che non alle necessità della gente. Genitori, siate fieri di vostro figlio perché,  al di là degli errori che egli potrebbe aver commesso, con il proprio sacrificio, Mirco ha lanciato un grande monito a tutti noi: quello di combattere le deviazioni sociali e morali a cui ci stiamo troppo comodamente adeguando. Ci ha invitato, forse solo involontariamente,  a ragionare sul perché personaggi sporchi e vigliacchi come i Tanzi di turno, amici dei potenti, generati ed accettati da una politica ancor più sporca di loro, possano godere degli arresti domiciliari, quando altri subiscono feroci punizioni.  Abbiamo politici schifosi che si preoccupano soprattutto  di  battersi per concedere vantaggi economici ed impunità ai propri simili, anziché per trovare soluzione alle emergenze reali della gente. Viviamo perciò in un Paese capace di scontri e divisioni su falsi problemi, ma che non vuole affrontare le questioni più impellenti come gioventù,lavoro e disoccupazione, ma anche vecchiaia, famiglia e povertà. L’Italia è un Paese  dove spesso chi ammazza, stupra o, solamente, truffa gravemente i cittadini  viene  liberato dopo pochi giorni e dove invece anziani che rubano generi alimentari, perché non arrivano a fine mese con la pensione, finiscono in galera o, quantomeno, agli onori di una cronaca impietosa.  Io so che la memoria del vostro figliolo non scomparirà dai vostri cuori, ma mi auguro anche che il monito, così disperatamente lanciato da Mirco, non scompaia dalla memoria delle persone, quando queste dovranno confrontarsi con la realtà.
 lettera firmata

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