
“Dichiarazioni incredibili dell’assessore Gamba. Ed anche un po’ schizofreniche. – a parlare è Irma Visalli, segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Belluno – Da un lato Gamba dice che per fare la piazza di Mussoi ci vuole il Pat. E dall’altro non fa il Pat (nuovo piano regolatore generale) per realizzare le opere del vecchio Prg, come appunto Mussoi. La notizia quindi non è che faranno il Pat nel 2014 ma che NON lo stanno facendo! Ma come? Gamba, espressione del “partito del fare”, ha iniziato a mettere mano al Pat, con grandi enunciati , nel 2007 , periodo in cui si faceva Il PTCP (in tre anni, fatto-adottato-approvato spesa inferiore ai 300.000 euro). c’era una tale fretta che si faceva di tutto per non farsi “legare le mani” da altri piani (regionale e provinciale con cui co-pianificava) e ora si viene a sapere che non si fa perché costa? Ma va? Per carità, ognuno fa le sue legittime scelte politiche , ma si dovrebbe evitare di prendere i cittadini per i fondelli. Allora stasera, agli abitanti di Mussoi, dovremo dire che i lavori della piazza non cominceranno prima del 2015? Nonostante vi sia un piano attuativo? Ma se la piazza è tra le cose che c’erano nel vecchio PRG, perché allora bisogna aspettare il nuovo Pat? Qualcosa non torna. E non è stridente, per le persone di comune buonsenso, sapere che si spendono 300.000 euro, si da casa e macchina ad un consulente per una parte della città e non si spendono per il piano dell’intera città? Mah! E quanti soldi si sono spesi per quel famoso questionario fatto per lanciare la partecipazione pubblica al Pat, a cosa sono serviti? Non è forse stato un flop? Allora il Pat nella prossima campagna elettorale come sarà? Da fare o magari già quasi fatto? . Una bufala, comunque si dica. La verità che non esiste una idea per il futuro della città. Un idea d’insieme, in cui si possano attuare i fatti contingenti ed i singoli progetti importanti (le piazze, le scuole, le strade) su un disegno coerente : appunto il Pat . Continuare ad avviare ma mai fare , questo il file rouge che segna questa amministrazione. A fronte , però, di centinaia e centinaia di metri cubi che si costruiscono (prima magari dei servizi come a Cavarzano), di accordi con questo o quello per utilizzare impropriamente edifici obsoleti ( vedi appoggio alla USL per il trasferimento USL), di pensieri fumosi e pieni di retorica sul decoro della città (i gonfiabili di piazza dei Martiri )di realizzazioni provvisorie utilissime per l’immediato che però da provvisorie stanno diventando soluzioni “definitive” (scuole Gabelli o cubo di Botta). Questo è l’esito per la città del lavoro di “quelli del fare”? Fare affari forse – conclude Visalli – fare bene comune no di certo”.


