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giovedì, Settembre 24, 2020
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Anche l’Arpav di Belluno al Progetto europeo “Terremoti sulle Alpi”

Terremoti di elevata intensità hanno interessato più volte le Alpi sud orientali, e quindi l’arco alpino che attraversa il Veneto, provocando notevoli danni, conoscere nel dettaglio questi eventi naturali porterà a una maggiore capacità di valutazione del rischio sismico e aiuterà nell’elaborazione di provvedimenti per la protezione civile. E’ questo l’obiettivo del Progetto INTERREG IV HAREIA – terremoti storici e recenti in Italia e in Austria di cui oggi (22 settembre) si è svolto a Bolzano un meeting che ha visto la partecipazione di tutti i partner europei fra cui il Dipartimento ARPAV di Belluno. Nonostante i diversi studi effettuati nel passato infatti restano ancora incertezze sulla localizzazione, la dimensione dei danni e sull’estensione del territorio colpito in passato da terremoti storici. Un ulteriore obiettivo del progetto è ampliare la rete sismica transfrontaliera creata nell’ambito dei progetti INTERREG IIIA Italia-Austria “FASTLINK Tirol” e “Reti sismiche senza frontiere nelle alpi sudorientali” dal 2001 al 2007. Questi progetti hanno creato la base per la condivisione dei dati al fine di consentire un rilevamento immediato dei terremoti nel territorio di confine fra Austria, Italia e Slovenia.
Le esperienze acquisite negli ultimi due anni dimostrano la necessità dell’integrazione della rete di misurazione sismica con tre impianti di tipo strong-motion in ogni territorio del partenariato. I sensori che saranno installati sono particolarmente adatti per la registrazione di terremoti di forte intensità, aumentando anche la precisione della localizzazione dei terremoti nell’area transfrontaliera.
Il coordinatore del progetto è Amt der Tiroler Landesregierung, i partner, oltre ad ARPAV, sono la Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la Protezione Civile regionale; i partner scientifici sono ZAMG Zentralanstalt für Meteorologie und Geodynamik – DMM Geophysik (Vienna), il DiG Dipartimento di Geoscienze  dell’Università degli Studi di Trieste, l’OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste e l’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Il sito internet del progetto è www.tirol.gv.at/hareia

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