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Silmo 2010: il distretto dell’occhiale è presente alla rassegna parigina con 26 aziende bellunesi su 62 espositori italiani

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti
Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Sono 26 le aziende bellunesi che partecipano al Silmo di Parigi – Salon de l’optique lunetterie et des opticiens – in programma dal 23 al 26 settembre 2010 nel polo fieristico di Villepinte, a nord di Parigi. Sono invece 62 gli espositori provenienti dall’Italia. Confindustria Belluno Dolomiti, come ogni anno, facilita e coordina la presenza delle aziende che decidono di aderire alla partecipazione collettiva: quest’anno sono nove le aziende presenti e occuperanno uno stand di oltre 190 metri quadrati.
1. Diesse srl
2. Kador Occhialeria srl
3. Martini Occhiali srl
4. Master’s Occhialeria di Pomarè E. & C. snc
5. Mistral srl
6. Trisottica srl
7. Valottica
8. Visard srl
9. Trevi Coliseum spa
“Il Silmo è di sicuro un importante appuntamento del settore occhialeria – commenta Lorraine Berton, presidente di Sipao – una cartina tornasole che ci darà qualche indicazione sullo stato del settore dal punto di vista della creatività, del marketing e degli ordini.” All’interno della fiera, particolarmente interessante è il forum dedicato alle nuove tendenze del mercato che consente di capire quali stili, quali colori e quali materiali verranno poi tradotti nei prodotti che vedremo nei negozi; ma anche le attività di formazione che, di anno in anno, sono dedicate a vari aspetti del marketing, come è stato lo scorso anno per il merchandising, oppure i seminari di divulgazione scientifica dedicati agli ottici, ecc. “Nonostante il periodo di crisi – continua Lorraine Berton – sono molte le aziende che continuano a investire in uno strumento come la fiera, dove si fondono marketing, vendite e comunicazione. Qualcuno ha ridotto l’investimento, ma la fiera resta per molte aziende uno strumento strategico, soprattutto per le imprese di dimensioni medio-piccole.”
Abbiamo chiesto a due aziende, una associata e una non associata a Confindustria Belluno Dolomiti di darci le loro opinioni sul Silmo.
Nadia Zampol, della società Martini Occhiali srl di Lozzo di Cadore è una degli aderenti alla partecipazione collettiva di Confindustria Belluno Dolomiti: “La fiera resta la principale occasione per incontrare i propri clienti, il luogo dove, in pochi giorni, si possono incontrare molte persone. Ci auguriamo di vedere soprattutto i clienti più lontani, quelli per esempio dei mercati dell’Estremo Oriente o chi ci rappresenta sui mercati americani. L’alternativa alla fiera è quella di viaggiare, quindi un investimento altrettanto notevole in denaro e in fatica fisica.”
Marco Castellani, amministratore unico della Castellani, srl di Domegge di Cadore sarà una delle aziende bellunesi presenti autonomamente al Silmo 2010. “Noi siamo sul mercato da 43 anni con la nostra azienda e da 25 anni andiamo al Silmo di Parigi. Direi che ci crediamo e lo abbiamo ormai trasformato in un appuntamento fisso con i nostri distributori e i nostri venditori ai quali presentiamo i cataloghi con le novità. Francamente non ho grandi aspettative perché il momento mi sembra ancora critico, ma sicuramente reputo il Silmo un’occasione alla quale non possiamo rinunciare.” Confindustria Belluno Dolomiti seguirà da vicino la fiera: oltre al Servizio Internazionalizzazione, che ha curato la partecipazione collettiva, saranno presenti fra gli stand la presidente di Sipao, Lorraine Berton, il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Valentino Vascellari, e il direttore, Stefano Perale.
Il settore occhialeria in provincia di Belluno nel secondo semestre del 2010

I dati del settore dell’occhialeria che paragonano il primo semestre del 2010 allo stesso periodo del 2009, raccolti ed elaborati dalla Fondazione Nord Est e dall’Ufficio Studi di Confindustria Belluno Dolomiti, riflettono un chiaro miglioramento di tutti gli indici presi in esame. “La situazione è decisamente migliore rispetto allo stesso periodo del 2009 – annuncia Lorraine Berton, presidente di Sipao – Sono in aumento la produzione e l’export. Anche sul fronte dell’occupazione, il periodo nero è sicuramente finito, tanto che il confronto fra il primo semestre del 2009 e lo stesso periodo del 2010 registra un aumento del 5%. Siamo però lontani dai numeri del periodo che precedeva la crisi. Sono soprattutto le grandi aziende che stanno beneficiando di questa ripresa. Diventerà importante il traino che le grandi imprese avranno nei confronti delle piccole, come sta già avvenendo per il settore della componentistica che stanno  vivendo un periodo di lenta ma costante ripresa. Ci auguriamo che possa succedere anche per quelle aziende che realizzano prodotti finiti sul territorio. Auspichiamo che il traino delle grandi possa agganciare anche questa fetta del nostro tessuto industriale, quasi una solidarietà fra grandi e piccole imprese, senza dimenticare ovviamente quelle artigiane. Lo diciamo da tempo che uno dei pericoli più seri che la crisi può portare con sé è la perdita di un tessuto produttivo altamente specializzato, capace non solo di realizzare prodotti eccezionali, ma anche fonte di innovazione per tutto il settore.
Infine – conclude Lorraine Berton – voglio anche citare che Sipao ha partecipato alla recente missione della Regione Veneto e del Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto all’Expo di Shanghai: stiamo pensando a un progetto importante che possa raggruppare tutte quelle aziende del distretto che vogliono penetrare questo mercato ma che individualmente non lo potrebbero mai fare. In collaborazione con Confindustria Venezia – con cui abbiamo condiviso la missione – cercheremo soluzioni per sviluppare un progetto coordinato e condiviso.”

Settore dell’occhialeria della provincia di Belluno
Secondo trimestre del 2010 in rapporto al secondo trimestre del 2009
Dati a cura di Fondazione Nord Est e dell’Osservatorio sul Lavoro di Confindustria Belluno Dolomiti

PRODUZIONE
Il settore dell’occhialeria cresce del 13% in provincia di Belluno (del 12,9% in Veneto), facendo registrare, con l’industria metalmeccanica, che cresce del 14,4%, un tasso di crescita molto significativo.

VENDITE
Il dato che riguarda le vendite indica un + 5,7% (uguale, sia per la provincia di Belluno, sia per la regione Veneto). Se scomponiamo questo dato fra le vendite verso i mercati UE e quelli extra UE, abbiamo un + 7,2% per quanto riguarda i paesi dell’Unione e un + 24,3% di vendite verso il paesi non UE.

OCCUPAZIONE
L’occhialeria è l’unico settore industriale a far registrare un saldo positivo nella comparazione fra i due semestri del 2009 e del 2010, con un + 5% per la provincia di Belluno e un + 4,5% della Regione Veneto.
Osservando i dati raccolti ed elaborati da Confindustria Belluno Dolomiti e riferiti al distretto dell’occhiale di Belluno, indicano che nel 2010 il calo occupazionale è di circa il 2,67%, con differenze fra le grandi aziende, che in pratica mantengono le dimensioni della forza lavoro che avevano all’inizio del 2010, le medio piccole che dichiarano di aver perso il 5% e le artigiane, che invece accusano un 18% di calo occupazionale da dicembre 2009.
Per quanto riguarda i dati sulla Cassa Integrazione, secondo l’Osservatorio sul Lavoro di Confindustria Belluno Dolomiti sulla base dei dati raccolti da Feinar, l’effettivo ricorso da parte delle aziende industriali bellunesi dell’occhialeria si è ridotto complessivamente del 58,0% (in termini di ore effettivamente utilizzate). L’incidenza delle ore di mancata produzione per ricorso alla CIG, rispetto al complessivo monte ore lavorabili, si è ridotta al 3,8% nel 2010. Era dell’8,7% nel 2009.
Il numero di dipendenti interessati (in ogni misura) alla CIG si è ridoto del 74,4%. Il loro numero complessivo rappresentava il 26,7% del totale occupati nel settore nel 2009, tale percentuale è scesa al 7,8% nel 2010.
Il numero di dipendenti interessati alla CIG per l’intero orario di lavoro mensile (zero ore lavorate nel mese) si è ridotto del 10,1%. Il loro numero complessivo rappresentava l’1,9% del totale occupati nel settore nel 2009, tale percentuale è scesa all’1,8% nel 2010.

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