13.9 C
Belluno
venerdì, Gennaio 22, 2021
Home Cronaca/Politica “La Ser.Sa è, come sempre, a livelli d'eccellenza”, afferma il consiglio di...

“La Ser.Sa è, come sempre, a livelli d’eccellenza”, afferma il consiglio di amministrazione. Grazie, lo sapevamo già. Ma dubitiamo che in futuro con una decina di persone in meno per i tagli, si possa mantenere lo standard attuale

Casa di Riposo Belluno
Casa di Riposo Belluno

I componenti del consiglio di amministrazione della Ser.Sa  (società partecipata del Comune di Belluno e Uls n.1 che gestisce la Casa di riposo di Cavarzano), nel comunicato che segue, danno conto degli eccellenti servizi erogati. Circostanza, peraltro, che anche Bellunopress aveva sottolineato dicendo che la gestione della Casa di riposo di Belluno grazie a Ser.Sa è certamente un’eccellenza regionale, probabilmente anche nazionale. Nessuno, insomma ha mai dubitato della professionalità dei servizi erogati. La questione che avevamo sollevato era un’altra: dopo che si saranno compiuti tutti i tagli alla Ser.Sa (i contratti a tempo degli infermieri esterni non verranno rinnovati e un po’ alla volta diminuisce il personale ) come potrà la Ser.Sa garantire gli stessi livelli d’eccellenza?  E a questa domanda, in un comunicato di 2260 battute che parla al passato ma nulla dice del futuro, i componenti del cda di Ser.Sa e nemmeno il sindaco di Belluno Prade e la sua giunta ha dato finora una risposta soddisfacente, supportata da dati certi. Insomma, cari amministratori, lo sapevamo già e l’abbiamo scritto che fino ad oggi lo standard dei servizi erogati da Ser.sa è eccellente. Ma domani, con una decina di persone in meno, è evidente, nonché matematico, che la qualità dei servizi diminuirà. Lo sappiamo tutti benissimo, ma non si tocca l’argomento.  

La SER.SA è, come sempre, a livelli di eccellenza
I servizi che la SERSA oggi produce per garantire l’assistenza alle persone anziane, organizzati sulla base di un contratto di servizio con il Comune di Belluno, sono, per quantità e qualità, di massimo livello sia rispetto al resto della Regione sia in senso assoluto. Non c’è niente che in questo momento indichi prospettive con valori diversi. Tale risultato è il frutto di una gestione quotidiana non improvvisata ma costantemente rivolta al progressivo affinamento dell’organizzazione basata in larga misura sull’apporto della risorse umane.  I contesti gestionali ed operativi comportano sovente la necessità di molteplici e sistematiche decisioni sul piano amministrativo, soprattutto per i vincoli che periodicamente vengono imposti alle società pubbliche, sia che si occupino di trasporti, di elettricità o di servizi sociali. Gli organi di gestione della SERSA sono quindi da molto tempo costantemente impegnati a risolvere i problemi posti dalla complessità amministrativa e finanziaria, senza che questo comporti una compressione dei livelli di servizio a cui è obbligata la società dal contratto in essere con il Comune di Belluno. La SERSA, come è noto, è una sperimentazione gestionale che si sta protraendo rispetto alla naturale scadenza perché, assieme alle altre sperimentazioni, è in attesa delle decisioni in proposito della Regione del Veneto la cui tempistica ha risentito dell’inevitabile ritardo provocato dalle recenti elezioni regionali.  Oggi occorre lavorare assiduamente per governare i processi attualmente aperti che richiedono la massima distinzione possibile tra gli strumenti amministrativi, propri dell’ente locali, e i compiti gestionali. A questi ultimi il Consiglio di Amministrazione della SERSA fa fronte quotidianamente per assolvere efficacemente i compiti assunti nei confronti delle persone più deboli della nostra comunità. Il lavoro svolto fino ad oggi è il dato concreto dove far poggiare le prospettive di sviluppo dei servizi a cui sono rivolte le attese della nostra gente, attese che costituiscono il punto focale dell’impegno di coloro che amministrano la SERSA. In questo, l’impegno degli operatori,  dipendenti e collaboratori, si è sempre dimostrato un riferimento prezioso spesso anche oltre il dovuto.
Adriano Fistarol
Roberto De Nes
Domenico Vescarelli

Share
- Advertisment -

Popolari

Rete elettrica. Incontro Provincia-Terna-ministro D’Incà. Padrin: «Chiediamo a Terna di conoscere i piani relativi all’intero Bellunese»

La Provincia di Belluno ha incontrato oggi i vertici di Terna, per continuare a ragionare dei miglioramenti infrastrutturali che riguardano le reti elettriche del...

Grandi opere. Padrin: «Belluno assente ma lavoriamo affinché le Olimpiadi risolvano i nostri gap». Bond: «Ennesima dimenticanza del Bellunese»

«Non posso dire di non essere sorpreso. Ma sicuramente le strategie relative alle Olimpiadi, pur non rientrando espressamente nella lista grandi opere per il...

Belluno, record di cassa integrazione. Paglini (Cisl): “A un passo dal baratro, serve un piano territoriale per l’occupazione e il rilancio”

"Eravamo preoccupati prima di leggere i dati, ma i numeri sono numeri e non lasciano spazio a interpretazioni: Belluno è la provincia veneta che...

Recovery Fund e Piano di Ripresa. 210 miliardi della UE da spendere e rendicontare entro il 2026. L’Italia sarà in grado? Probabilmente no

Il 2020 anno nefasto causa pandemia. Risalire si può, con le risorse UE (Recovery Fund e Piano di Ripresa e Resilienza Next Generation EU),...
Share