Dal 15 settembre chiudono gli Osservatori speciali presso le Prefetture dei capoluoghi di Regione istituiti ai sensi dell’art.12 co.6, del Dl 29 novembre 2009, convertito in L. n.2 del 28/01/2009. Lo comunica la Prefettura di Belluno che comunque, a livello locale, proseguirà le attività di monitoraggio ed analisi della situazione economica e dei suoi risvolti sociali, attraverso le ordinarie modalità secondo cui quotidianamente si esplica l’attività dei prefetti sul territorio. Anche al fine di predisporre eventuali interventi a garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. Gli Osservatori regionali, avevano lo scopo di attivare, nelle fasi iniziali e più critiche della difficile congiuntura che ha investito i mercati internazionali, tavoli di confronto, dove i diversi attori economici potessero individuare per tempo eventuali distonie fra esigenze degli intermediari creditizi ed i bisogni delle famiglie ed imprese. La norma ha limitato l’attività di tali organismi al tempo strettamente necessario a gestire quella fase congiunturale. Ora il ministro dell’Interno ed il ministro dell’Economia e delle Finanze hanno emanato una nota congiunta con cui comunicano che il 15 settembre viene a cessare l’attività dei predetti Osservatori. L’ultima riunione dell’Osservatorio regionale si è tenuta proprio ieri 15 settembre presso la Prefettura di Venezia.
