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Il 25 settembre apre la “Scuola quadri” della Lega Nord alla Nogherazza di Castion

Nei suoi cinque anni di vita, ha “diplomato” circa 1.000 “studenti”, amministratori e iscritti alla Lega Nord ma anche semplici simpatizzanti che, secondo il motto del Movimento, desideravano “Conoscere per decidere”. Compie un lustro la Scuola Quadri del Carroccio (promossa dal Gruppo consiliare regionale con la “supervisione” del segretario nazionale Gian Paolo Gobbo) che inizierà il 25 settembre, per la prima volta in una sede diversa dalle Corti Benedettine di Legnaro. “Aula” per i 160 iscritti sarà quest’anno la Tenuta Nogherazza di Castion (Belluno).“In 5 anni abbiamo assistito ad un’evoluzione decisa della classe dirigente della Lega – spiega Federico Caner, capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale – e ad un incremento esponenziale nel numero degli amministratori negli Enti locali veneti. Oggi la Lega governa un quarto dei Comuni, quattro Province e due capoluoghi, e da qualche mese anche la Regione: tutto questo richiede sempre più preparazione e formazione, da cui non possiamo più prescindere. Sentiamo la necessità di dar vita ad una forza dirigenziale di assoluta qualità potendo contare sui molti giovani del Movimento, con l’intento di favorire un continuo ricambio generazionale di una classe politica che oggi è chiamata, in Veneto e a livello nazionale, a gestire la cosa pubblica con una pesante responsabilità nel futuro delle nostre comunità. Perciò tra tutti coloro che ci hanno chiesto di partecipare alla Scuola Quadri, per la prima volta abbiamo puntato ad un’attenta selezione, proprio con l’obiettivo di creare una classe dirigente di altissimo livello in grado di governare”.
I TEMI – A guidare la scelta dei temi oggetto di studio nelle tre giornate (25 settembre, 16 e 30 ottobre) di Scuola Quadri, sono linee programmatiche che, prosegue Caner, “spaziano dal sistema costituzionale nelle autonomie locali alle prerogative e responsabilità del decisore politico, dall’evoluzione della UE ai suoi effetti sulle autonomie locali, fino alla valutazione nella pubblica amministrazione, aspetto da cui oggi non si può più prescindere. Ne parleremo con docenti universitari e tecnici di settore, scelti proprio perché competenti ed autorevoli nei temi che verranno a trattare”.
I CRITERI DI SELEZIONE – Data la disponibilità di “soli” 160 posti per il totale delle tre giornate, una selezione tra le oltre 300 domande di frequenza (di cui 120 provenienti da donne) si è resa necessaria dando priorità ai giovani amministratori pubblici con adeguato percorso di studi (“Proprio per una scelta di qualità che da quest’anno vogliamo imprimere alla Scuola”, dice Caner). L’età media dei partecipanti è rimasta al di sotto dei 30 anni: 120 di loro sono addirittura under-35. Sono 19enni gli “studenti” più giovani: una bellunese che già ricopre un incarico istituzionale in Provincia, una padovana e un veneziano. Tra le circa 300 domande pervenute per la quinta edizione della Scuola, 40 arrivano da Belluno, 54 da Padova, 25 da Rovigo, 54 da Treviso, 36 da Verona, 45 da Venezia, 43 da Vicenza, alcune da fuori regione (Ferrara, Milano, Mantova). Ben 140, quindi circa la metà, rivestono cariche pubbliche amministrative tra loro vi sono 12 sindaci, 2 assessori provinciali, 40 assessori e 64 consiglieri comunali. Novantatre sono laureati (alcuni plurilaureati) e con curriculum vitae di assoluta eccellenza. “Per soddisfare comunque tutte le richieste di formazione ed approfondimento – dice Caner – saranno previste nei prossimi mesi ulteriori giornate di formazione a cura delle Segreterie provinciali su temi considerati di interesse per i nostri amministratori”. A “segnalare” giovani partecipanti alla Scuola sono soprattutto i rappresentanti leghisti nelle istituzioni, i consiglieri regionali, le segreterie provinciali: “Sono i nostri ‘sensori’ sul territorio – conclude Caner – che costituiscono la base per un continuo rinnovamento della classe dirigente del Movimento. La Lega in Consiglio regionale ha nominato qualche mese fa il più giovane presidente di Commissione di sempre (il vicentino Nicola Finco, 26 anni), ed anche Luca Zaia ha lo stesso ‘record’ sia come governatore che come presidente di Provincia. E c’è di più: perché in questi giorni stiamo ricevendo chiamate e domande di consulenza dai gruppi leghisti in Regioni storicamente di centrosinistra che vogliono insediare anche da loro una Scuola Quadri su modello della nostra, stante il volume delle richieste di formazione amministrativa”.

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