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domenica, Marzo 8, 2026
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Recuperati i due alpinisti slovacchi sul Civetta

Il maltempo ha concesso una tregua e, dopo due tentativi di avvicinamento alla parete del Civetta vanificati dal richiudersi della nebbia, l’elicottero Pelikan di Bolzano è riuscito a recuperare i due alpinisti slovacchi incrodati da ieri in un canale. Attaccata in mattinata la via Andrich-Faè alla Punta Civetta, una classica di 5°-6° grado, i due trentenni, un ragazzo e una ragazza, si erano trovati in difficoltà già nel pomeriggio. Dopo aver rifiutato il suggerimento di un alpinista, incrociato in parete, di rientrare assieme a lui, hanno proseguito, sbagliando un tiro e finendo incrodati a 2.700 metri di altitudine in un camino bagnato,
incapaci di muoversi. Ieri in serata la chiamata al 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Alleghe, competente per territorio. I soccorritori si sono immediatamente messi in contatto con i due alpinisti per verificare il loro stato e assicurarsi che potessero passare la notte all’addiaccio. L’elicottero del Suem di
Pieve di Cadore non poteva decollare a causa delle effemeridi scadute ed era impensabile far partire le squadre per il rischio elevato e per il tempo richiesto a raggiungere la vetta al buio. Questa mattina alle 6.20 è decollato da Bolzano il Pelikan, il primo velivolo pronto a partire a quell’ora, che ha tentato subito il recupero, impedito però dalle nubi. L’eliambulanza si è poi messa a disposizione, atterrando ad Alleghe in
attesa di qualsiasi possibile apertura delle nubi. Contemporaneamente sono partite le squadre a piedi, 11 soccorritori delle Stazioni agordine di Alleghe, Agordo, Val Pettorina, Val Biois, Val Fiorentina, mentre un’altra squadra coordinava le operazioni da valle. Gli uomini hanno risalito la montagna dalla normale, aiutati dal gestore del rifugio Torrani che ha messo in funzione la teleferica per il trasporto in vetta
dell’attrezzatura. Con una nevicata a partire dai 2.200 metri, visibilità minima, le condizioni meteo non parevano migliorare. Arrivati al Torrani, a 2.984 metri di quota, i soccorritori  hanno iniziato ad attrezzare con corde fisse le cenge che portano a Punta Civetta, per poi iniziare a calarsi sulla verticale. Attorno alle
15.30 la schiarita che ha permesso il decollo dell’elicottero e il recupero degli alpinisti, avvenuto utilizzando un verricello di 90 metri.

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