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In provincia di Belluno l’81% del territorio per della rete ecologica del Veneto

Marino Zorzato
Marino Zorzato

Il Veneto, grazie alla sua configurazione ricca di habitat e di specie, è una regione ad elevata biodiversità che deve però diventare elemento cardine della pianificazione territoriale e dello sviluppo futuro, anche economico. E’ quanto è emerso nel convegno di apertura, oggi all’Orto Botanico di Padova, del Festival Regionale della Biodiversità, manifestazione articolata in una serie di eventi diffusi sul territorio, che si concluderà ad Asolo in dicembre. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 “Anno Internazionale della Biodiversità”. Nel Veneto il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, recentemente adottato, ha prefigurato la realizzazione di un’estesa rete ecologica, che copre complessivamente il 40% del territorio, con una distribuzione varia: l’81% in provincia di Belluno, il 44% Vicenza, il 32% Verona, il 31% Venezia, il 30% Treviso, il 20% Rovigo e il 19% Padova. Spiegando le finalità del festival il vicepresidente della giunta veneta e assessore al territorio Marino Zorzato ha detto che la Regione intende ricavarne elementi utili per la pianificazione del Veneto. Alcune scelte vanno già in questa direzione, soprattutto nel mettere insieme sotto un’unica regia regionale materie che finora hanno viaggiato in maniera autonoma (infrastrutture, turismo, cultura, ecc.). L’urbanistica – ha aggiunto – ha assecondato in questi ultimi decenni più lo sviluppo che il territorio, oggi si pensa diversamente e occorre mettere al centro la qualità della vita e l’attenzione per il territorio. Il PTRC ha già molto di questo tipo di nuova progettualità, tra cui la rete ecologica. Ci vuole idealità – ha detto Zorzato – ma anche concretezza per aiutare questo cambiamento in cui, superando la logica dei vincoli, ognuno deve fare la sua parte. Questa nuova cultura va infine trasferita dalla programmazione alta, affidata dalla normativa alla Regione, a quella degli enti locali a cui è stato delegato molto. Dopo il prefetto dell’Orto Botanico di Padova Carlo Andreoli, è intervenuto il segretario regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi, che ha parlato della biodiversità come valore aggiunto per la competitività del Veneto e per creare un progetto di sviluppo durevole basato sul principio della sostenibilità. Il geobotanico Cesare Lasen ha illustrato la ricchezza di biodiversità presenti nel Veneto mentre il Direttore per i beni culturali e paesaggistici Ugo Soragni ha concluso facendo riferimento alla collaborazione in atto tra Stato e Regione nella redazione del Piano Paesaggistico del Veneto.

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