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Ad Anversa, in Belgio, si parla di federalismo fiscale. E l’Italia sta a guardare, tutta presa a cucire lo strappo con i finiani

C’è un Paese delle chiacchiere, dei Tg piegati al potere. E un’Italia reale che arranca, con i morti sul lavoro. In questo contesto, il convegno di Anversa (Belgio) diventa solo l’ennesimo spot pubblicitario di un federalismo annunciato da anni, ma che non c’è.

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

 “La nostra prospettiva per l’anno a venire è quella di non dover più predisporre un bilancio basato sui trasferimenti statali, ma di avere finalmente un’autonomia di spesa e di entrata, acquisendo risorse direttamente dal nostro territorio per poterle  reinvestire  nel territorio stesso”. E’ l’auspicio espresso dall’assessore al bilancio della Regione del Veneto, Roberto Ciambetti, intervenendo oggi ad Anversa, in Belgio, ad un seminario sul federalismo fiscale organizzato dalla presidenza belga dell’Unione Europea e dal Ministero fiammingo delle finanze e del bilancio, nel corso del quale si sono confrontate le esperienze di varie realtà, come la Scozia, la Galizia, la Catalunya e i Paesi Baschi. Ciambetti ha ricordato il travagliato percorso che ha portato l’Italia solo in questi ultimi anni ad avviare una riforma del proprio assetto costituzionale, introducendo il concetto di federalismo per lungo tempo osteggiato dai partiti e dai sindacati italiani, nonostante la Costituzione aspiri chiaramente all’autonomia e prefiguri già dal 1948 il regionalismo nel nostro Paese. “Lo Stato centralista e il sistema di potere, clientele e parassitismi vari – ha spiegato l’assessore – hanno alimentato una spesa pubblica devastante e il sistema istituzionale italiano per non essere piegato da un immane debito ha dovuto necessariamente puntare alle riforme, a partire proprio dall’articolo 119 della Costituzione, quello della finanza pubblica e delle risorse dei bilanci degli enti locali: è anche per rispondere alle rigide norme europee che abbiamo lavorato e stiamo lavorando per porre fine ai vecchi mali italiani”. Ciambetti si è poi soffermato sulla riforma fortemente voluta dall’attuale Governo, evidenziando l’importanza di “definire la misura dei costi standard che si utilizzeranno per livellare la spesa pubblica” e ricordando che con appositi decreti il Governo disciplinerà entro il prossimo maggio le materie di competenza dei vari livelli di Governo. “Nel sistema attuale, in vigore in Italia – ha spiegato ancora l’assessore veneto – la quota di risorse fiscali di competenza delle Regioni rappresenta solamente il 24% delle risorse fiscali complessive. Quindi, passare al federalismo fiscale è una rivoluzione per noi e, da federalista convinto, mi onoro di aver partecipato con successo, insieme al movimento al quale appartengo, a questa battaglia che migliorerà l’Italia”.

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