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Invalidi civili: dal 1° ottobre passaggio dei trattamenti economici all’Inps veneto. Sernagiotto: “da noi inesistente fenomeno falsi invalidi”

Remo Sernagiotto
Remo Sernagiotto

Dopo diversi anni in cui le Aziende Ullss venete avevano preso in mano con positivi risultati la questione dell’accertamento dei requisiti e dell’erogazione delle provvidenze economiche per gli invalidi civili, ora, per effetto della legge n. 102 del 3 agosto 2009, l’interlocutore unico diventa l’INPS del Veneto. La decisione formale è stata presa stamani con la sottoscrizione della convenzione tra l’Assessore regionale alle politiche sociali Remo Sernagiotto e il Direttore regionale dell’I.N.P.S. Antonio Pone in merito all’attività di concessione delle provvidenze economiche e dell’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili, cecità civile, sordità civile, disabilità. Erano presenti i direttori generali delle Aziende Ullss. La convenzione prevede il passaggio, dal 1° ottobre prossimo, delle funzioni all’I.N.P.S. (finora di competenza della Regione tramite le Aziende Ullss). Il provvedimento attua anche l’accordo intervenuto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie che ha previsto la stipula di specifiche convenzioni tra le singole Regioni e le sedi Inps per regolare gli aspetti tecnici e informativi del procedimento. La convenzione prevede una fase transitoria fino al 31 dicembre 2010 nella quale il personale INPS lavora congiuntamente a quello delle Ullss per agevolare il trasferimento progressivo di competenze, la gestione dei processi lavorativi e lo smaltimento delle pratiche giacenti presso le unità operative invalidi civili delle Ullss. “Il Veneto – ricorda l’Assessore Sernagiotto – in questi anni, tramite la gestione delle pratiche affidata alle proprie Aziende Ullss, aveva già raggiunto per conto suo ottimi risultati nell’abbattimento dei tempi di erogazione degli emolumenti dovuti agli invalidi civili. Ovviamente la parte di accertamento sanitario delle invalidità civili resta in capo alle Aziende Ullss che saranno integrate da un medico Inps. E’ un passo che va nella direzione di semplificare l’intero sistema di concessione dei benefici, garantendo prestazioni certe a chi ne ha diritto, migliorando la qualità del servizio erogato al cittadino, risparmiando nella spesa pubblica. Tenendo poi conto che da noi, i ‘furbi’ i falsi invalidi sono meno dell’1%”.  La convenzione prevede flussi informativi compatibili con i sistemi attuali della Regione Veneto. In futuro sarà messo a disposizione dall’INPS un sistema informatico finalizzato alla raccolta dei dati provenienti dall’intero territorio afferenti le prestazioni sulla non autosufficienza (progetto sistema informativo non autosufficienza-SINA). Si ricorda che le domande d’ invalidità civile devono essere presentate all’INPS esclusivamente attraverso canale telematico. Il nuovo processo avviato dal 1° gennaio scorso ha visto interagire diversi soggetti: cittadino, Azienda Ulss, Regione, Associazioni, Patronati, medici, INPS. Secondo i dati forniti dal direttore dell’INPS del Veneto Antonio Pone tra i soggetti abilitati alla presentazione gli enti di patronato hanno veicolato la quasi totalità delle domande raggiungendo il 95,5% pari a 36.560 domande.
Anno 2010: la Regione Veneto ha un numero di pensioni per invalidi civili pari a 46.383 (con un importo medio mensile di 260 euro); sono invece 125.270 le indennità accompagnamento (importo medio mensile 467 euro), per un totale di 171.653 pensioni vigenti in Veneto con una provvidenza economica. Nell’ultimo quinquennio gli invalidi civili sono aumentati del 28% , infatti nel 2005 erano 134.292. E, nel Veneto, il fenomeno dei falsi invalidi è praticamente inesistente, meno dell’1% dei casi.

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