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Misure anticrisi: approvate in Regione le procedure per cessione del credito “pro soluto”

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

Con un decreto (n. 7 del 12 agosto 2010) del segretario regionale al bilancio e alla finanza Mauro Trapani, la Regione del Veneto ha approvato le procedure per la certificazione dei crediti finalizzata alla cessione “pro soluto”. “Con questa operazione – sottolinea l’assessore al bilancio Roberto Ciambetti –   consentiamo alle imprese che vantano un credito dalla Regione di “vendere” lo stesso alle banche, ottenendo così in tempi ragionevoli liquidità indispensabile per la propria attività aziendale a condizioni economiche vantaggiose”. “E’ un’importante fonte di smobilizzo di risorse – spiega Ciambetti – attuato già lo scorso anno con esiti più che incoraggianti. Questa procedura si attua attraverso tre passaggi essenziali: la Regione certifica il credito, accetta che il fornitore ceda il credito stesso agli istituti bancari, individua la data ultima di pagamento alle banche, accantonando le necessarie risorse finanziarie”. Come detto, lo scorso esercizio ha dato buoni risultati, consentendo, alla fine, di liberare crediti per un importo globale di circa 97 milioni di Euro. “Il Governo nazionale – continua l’assessore –, consapevole di quanto siano strette le maglie imposte dal rispetto del Patto di Stabilità e quanto queste influiscano negativamente sui tempi di pagamento dei fornitori della Pubblica Amministrazione, ha confermato anche per il 2010 la possibilità di attivare la procedura della cessione “pro soluto” dei crediti. Va rilevato, tra l’altro, che offrendo un ente come la Regione maggiori garanzie di solvibilità rispetto alle singole imprese, queste ultime pagano alle banche un tasso di interesse inferiore rispetto a quello che pagherebbero ricorrendo ad una anticipazione o prestito bancario. Altro elemento che incide favorevolmente sulle condizioni applicabili alle operazioni di cessione, è la garanzia della Regione verso il sistema bancario di saldare il debito entro una data certa, fissata in questo caso al 31 maggio 2011”. Le procedure fissate con il decreto prevedono tra l’altro che l’istanza di certificazione possa essere presentata dai fornitori della Regione che sono titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili in relazione a contratti di somministrazioni, forniture ed appalti. Entro 20 giorni la procedura si conclude con un provvedimento del dirigente regionale della ragioneria, che certifica il credito, o motiva la non certificazione. 

 

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