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sabato, Gennaio 28, 2023
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Il Comitato civico di Salce consegna una targa ricordo per l’attività svolta a Natale Trevissoi. E lui bacchetta il Comune di Belluno che “sta ancora dormendo”

«Grazie di questa onorificenza, un po’ tardiva…Al Comune de Belun ale ancora drio dormir (il Comune di Belluno sta ancora dormendo)»! Lo ha detto questa sera (domenica 29) nel ritirare la targa ricordo per l’attività svolta del Comitato civico di Salce alla cerimonia di chiusura della 24 ore, Natale Trevissoi, classe 1925. L’uomo artefice della realizzazione della Holzer, lo stabilimento di componenti elettronici che dal 1964 al 1980 ha dato occupazione a circa 4mila bellunesi. Ad incassare la formidabile bordata, sul palco nel tendone del campo sportivo di Salce, c’era il sindaco Antonio Prade, il presidente del consiglio comunale Oreste Cugnac – che tra l’altro è stato dipendente della Holzer, oltre che sindacalista, poi passato al Pdl e ora alla Lega –  l’assessore Michele Carbogno e i consiglieri Camillo De Pellegrin ed Ezio Caldart che ha condotto la serata. «Ho impiegato 17 anni a realizzare il mio capolavoro – ha detto Trevissoi riferendosi allo stabilimento – e non fu facile convincere politici e banchieri. La mia prima battaglia vinta fu quella di riuscire a trovare un prodotto che avesse poco spazio, poco peso e alta tecnologia E i componenti per elettrodomestici avevano tutte queste caratteristiche. La seconda battaglia fu la collocazione geografica: nessuno conosceva Belluno. Per entrare nelle nostre valli occorreva superare dei passi! L’allora sindaco di Belluno Annibale Dal Mas,  mi chiamava “al mat de Salce” (il pazzo di Salce) per questo mio progetto di portare lo stabilimento a Belluno». In quegli anni, infatti, c’era molta diffidenza, perché le aziende nascevano e morivano poco dopo, appena cessati i contributi pubblici. Ma Trevissoi, nei suoi anni di lavoro in Svezia, Svizzera e Germania dal 1947 al 1964, aveva conosciuto l’ingegner Walter Holzer, un industriale dalle ottime credenziali, che già possedeva stabilimenti per la produzione di componenti per elettrodomestici in Germania, oltre ad avere al suo attivo circa tremila brevetti depositati. «L’ingegner Holzer durante la II Guerra mondiale – precisa Trevissoi – lavorava nell’equipe di Von Braun, che nel Baltico aveva realizzato i primi missili V1 e V2 (e che nel dopoguerra lavorò negli Stati Uniti per la Nasa ndr)». Consapevole della grande domanda delle aziende leader di elettrodomestici Zoppas, Ignis e Merloni, Trevissoi riesce a convincere l’ingegner Holzer ad aprire uno stabilimento a Belluno. Del resto Holzer conosce bene la manodopera bellunese, perché l’ha vista nei suoi stabilimenti sia in Svizzera, che in Germania. Così, il progetto del nuovo insediamento produttivo voluto da Trevissoi ottiene anche l’ok del sindaco di Belluno e del Consiglio comunale, che il 3 ottobre 1964 approva il contributo di 15 milioni di lire. Il 14 novembre del 1964 apre in via Vittorio Veneto nel cosiddetto Garege Bellotti, il primo stabilimento Holzer con 50 dipendenti freschi di stage nella casa madre di Baden. Nel 1967 l’azienda si trasferisce nel nuovo stabilimento che ha 1.300 dipendenti e una produzione di 5 milioni e mezzo di pezzi l’anno tra programmatori, temporizzatori, pressostati e timer. Fino al 1972, quando  l’azienda viene rilevata dal Gruppo Eaton e successivamente dall’Invensys.

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